PROGETTO PAESE

La nuova urbanistica tra adattamenti climatici e sociali, innovazioni tecnologiche e nuove geografie istituzionali

XXIX CONGRESSO INU, Cagliari 2016

Siamo immersi nel cambiamento. L’urbanistica non è estranea. L’INU conferma la fiducia nel metodo della pianificazione, ritiene improcrastinabile il risanamento delle basi etiche delle scelte che attengono alle città e ai territori.
Le nostre città, pur tutte diverse, sono accomunate dal progressivo incremento del consumo di suolo, dalla densità dei degradi, dallo scarso investimento in dotazioni infrastrutturali, dall’inadeguatezza dell’accessibilità per tutti al funzionamento urbano, dalla radicalizzazione di sistemi di mobilità sostanzialmente affidati al trasporto privato su gomma, dall’esposizione ai rischi indotti dai grandi cambiamenti climatici. Ma la città resiste, attrae, produce; è la leva più preziosa per il progetto del futuro.
Comunque sia aggettivata (smart, green, more inclusive, learning, solidale, sostenibile, intelligente), la città chiede progetti tendenti alla distribuzione di costi e benefici sociali, alla salvaguardia dei beni comuni, a condizioni migliori per la convivenza.
Le iniziative di cambiamento prendono vita a partire da un’immagine di città accogliente e amicale, inclusiva e attrattiva, che non può fare a meno della dimensione collettiva dei progetti.
La distribuzione dell’incremento di valore dei suoli urbani e lo scambio di capitali sociali entrano nella definizione delle politiche, la solidarietà sociale e l’efficienza pubblica diventano indicatori dell’esistenza delle nuove geografie urbane, istituzionali, amministrative.
Strategie pubbliche allineate sui temi principali dell’agenda urbana europea (crescita culturale, innovazione tecnologica, adattamento climatico, inclusione) possono promuovere un diverso coinvolgimento degli interessi economici.
E’ più che mai necessario adeguare il modo di affrontare il governo del territorio al profondo cambiamento di prospettive sul quale vi è generale condivisione, che orienta e piega gli strumenti attualmente disponibili dall’espansione verso la rigenerazione.
In questo s’impongono il ri-orientamento delle professioni, della formazione, dei principi e degli obiettivi della pianificazione urbanistica, degli strumenti per il governo di città e territori.
Alle tante e diverse città può rispondere una nuova urbanistica, adattiva ed esplorativa, rigorosa ma ricca di immaginazione.