Capacity, a Messina la riqualificazione passa dall’abitare

30/03/2018
Riqualificazione  e risposte ai bisogni legati all’abitare, presentati in forte connessione. E’ il senso del progetto “Capacity” con cui il Comune di Messina ha partecipato all’ultima edizione di Urbanpromo, e disponibile nella gallery online della manifestazione. L’obiettivo è il recupero di una ampia porzione di territorio della città siciliana, un recupero inteso in senso ampio, non solo edilizio ma anche sociale. 

Spiega l’assessore all’Urbanistica del Comune di Messina, Sergio De Cola: “Con Capacity abbiamo partecipato al bando periferie promosso dal governo, classificandoci tra i primi 24. L’obiettivo è quello di recuperare innanzitutto dal punto di vista sociale una periferia. Capacity nasce in modo partecipato: visto che il bando richiedeva la presenza di partner privati abbiamo pubblicato una manifestazione di interesse relativa a otto aree e ricevute circa 20 proposte di partecipazione. Sulla scorta di queste proposte e incrociandole con la altre azioni messe in campo dall’amministrazione siamo riusciti a disegnare un progetto unitario che interviene nella zona sud della città, un progetto che mette a sistema azioni già avviate e azioni nuove”.

I soggetti privati selezionati nel partenariato sono sei e operano prevalentemente nel sociale. Le direttrici di azione sono due: una relativa all’abitare (qui i fondi del governo ammontano a 11 milioni circa), altre di riqualificazione classica con il recupero ad esempio di una ex stazione ferroviaria dismessa, di una ex tratta ferroviaria, di un parco.

Relativamente all’abitare, De Cola racconta che “Messina soffre di un importante disagio abitativo, ci sono centinaia di famiglie che chiedono alloggi sociali. In Capacity abbiamo deciso di rispondere a questo bisogno proponendo tre soluzioni: chi ha diritto ad avere alloggio nelle aree dell’intervento può scegliere di avere uno degli alloggi che il Comune sta comprando, di avere uno degli alloggi che il Comune sta realizzando (sono 16, ma in ogni caso complessivamente il progetto non prevede consumo di suolo anzi, risulta un saldo positivo) oppure accedere a un contributo a fondo perduto, un capitale di capacitazione per comprare la casa che ammonta al 75 per cento del totale delle spese che si sostengono fino a un massimo di 80mila euro”. L’assessore lo ritiene “un meccanismo con enorme valore sociale: in questo caso l’abitazione diventa di proprietà mentre nei primi due rimane del Comune con la previsione del pagamento di un canone sociale”.

“Il meccanismo del finanziamento per l’acquisto dell’abitazione – dice De Cola – ha innescato  effetti positivi. Mi piace raccontare la storia di un signore che per arrivare a completare il finanziamento è emerso dal nero, oppure  di tante persone che sono riusciti ad allontanarsi da un contesto degradato. Il meccanismo in ogni caso innesca una volontà di riscatto: dovere recuperare diecimila o quindicimila euro dà una spinta importante alla volontà”. Le procedure di Capacity sono affiancate anche da un sistema di microcredito che permette a chi ne beneficia di avere prestiti a tassi agevolati per coprire la parte mancante all’acquisto dell’abitazione.

Le azioni di Capacity che rispondono alla richiesta di alloggi sociali hanno diretti effetti sulle necessità di riqualificazione anche mettendo in moto i privati, che sono tornati a manifestare interesse su un’area che si sta sollevando dal degrado grazie al recupero delle abitazioni da parte del Comune e dal progressivo smantellamento delle zone degradate grazie all’abbandono di chi è messo nelle condizioni di comprare altrove. Come accennato poi nel progetto sono previste anche azioni dirette di recupero di spazi e strutture pubbliche, come la stazione di Camaro e la ex tratta ferroviaria, realizzata alla fine dell’Ottocento, che diventa pista ciclabile.

Alla domanda se e come il progetto Capacity si inserisca in una strategia complessiva dell’amministrazione messinese, l’assessore De Cola risponde sì, in modo convinto: “Assolutamente sì, Capacity è parte di strategia complessiva. Abbiamo costruito un disegno della città basato sull’ammodernamento delle infrastrutture, sull’efficientamento energetico,  sulla volontà di dare dignità sociale alle persone che vivono nelle aree degradate”.