15/11/2019
“Politiche integrate per la rigenerazione delle periferie urbane” è il titolo del convegno di approfondimento che si è svolto nel corso della sedicesima edizione di Urbanpromo Progetti per il Paese, a Torino, alla Nuvola Lavazza. Un confronto tra alcuni casi nelle città di Torino, Milano, Napoli, e anche nella città francese di Marsiglia, da considerare un modello da cui trarre spunto per possibili politiche di riqualificazione urbana nelle nostre città.

Per il capoluogo lombardo in evidenza il caso di Corvetto, dove è stato sviluppato “Made in Corvetto”, il primo spazio di aggregazione di Lacittàintorno, programma triennale ideato da Fondazione Cariplo per trasformare aree urbane periferiche in nuovi luoghi di incontro e sviluppo culturale e sociale, agevolando anche la genesi di nuove attività economiche. All’interno del Mercato comunale coperto di piazzale Ferrara – già luogo di passaggio e di convergenza di diverse anime e interessi presenti a livello locale – sarà presto inaugurato Made in Corvetto, il primo dei Punti di comunità o PuntoCom realizzato da Lacittàintorno. I Punti di comunità sono luoghi aperti e plurali dove incontrarsi, fruire di servizi e partecipare ad attività aggregative, formative, orientate al lavoro e alla cittadinanza attiva. In ogni area d’intervento l’avvio del Punto di comunità avviene parallelamente all’attivazione di altre iniziative diffuse nell’ottica di gettare le basi di una nuova infrastrutturazione al contempo fisica e sociale del territorio, capace di ricucire e rivitalizzare le relazioni, attivando nuove connessioni di natura sociale, economica, ambientale e culturale.

Per quanto riguarda Torino al centro dell’attenzione il quartiere di Mirafiori, con le attività della Fondazione della comunità di Mirafiori onlus, nata nel 2008 su iniziativa di un insieme di realtà del terzo settore (riunite nell’associazione di secondo livello Miravolante) e di Compagnia di San Paolo. L’obiettivo era stabilizzare i risultati del processo di rigenerazione urbana avviato nel 2001 dalla Città di Torino con il Pru – via Artom attraverso la valorizzazione delle risorse private e il loro reinvestimento in processi di interesse comune per il quartiere. La Fondazione realizza attività di solidarietà sociale e di pubblica utilità, promuovendo lo sviluppo e il miglioramento della qualità della vita degli abitanti di Mirafiori sud. In particolare la Fondazione Mirafiori opera su quattro assi di intervento: socialità; istruzione, lavoro e “luogo”, per contrastare il degrado.

L’esempio francese di Marsiglia parte dalla connessione con il piano nazionale di riqualificazione gestito dall’Agenzia nazionale per il rinnovamento urbano. Il piano 2005 – 2020 ha previsto un investimento di livello nazionale di 45 miliardi di cui 12 provenienti dall’Agenzia assieme ai suoi partner. A Marsiglia, nel 2019 (il piano 2005 – 2020 prevede per la città un investimento di un miliardo e mezzo), si è arrivati a realizzare il 92 per cento delle demolizioni: infatti la quasi totalità delle costruzioni del patrimonio abitativo preesistente viene demolito e ricostruito con volumetrie inferiori e una migliore distribuzione degli spazi. Al 2018 il piano a livello nazionale conta 157mila demolizioni, 137mila alloggi ricostruiti, 336mila alloggi riqualificati. Il prossimo piano, dal 2020, impegnerà la Métropole Aix – Marseille-Provence (una sorta di città metropolitana) per il rinnovamento urbano su undici quartieri di “priorità nazionale”, di cui nove sono situati sul territorio del Comune di Marsiglia.

Per quanto riguarda Napoli, il caso è stato presentato dal gruppo CDP: l’operazione di valorizzazione del complesso immobiliare dell’ex Manifattura Tabacchi. Il complesso è stato acquisito da CDP Immobiliare dello Stato nel 2003 ed inizialmente era destinato ad ospitare la nuova Cittadella della Polizia. Venuto meno il progetto originario ne è stato elaborato uno di quartiere integrando funzioni prevalentemente residenziali, terziarie, commerciali e servizi pubblici con grandi spazi verdi. La sottoscrizione della convenzione urbanistica è prevista entro la fine dell’anno. L’obiettivo di CDP è quello di stimolare, attraverso un rilevante intervento di rigenerazione urbana, gli investimenti privati per le vaste aree ex industriali attualmente dismesse presenti nella zona ed innescare quindi un processo virtuoso che può fare da volano per tutta la zona orientale della città di Napoli, estendendo i suoi effetti anche al resto della Città metropolitana.

Ufficio stampa Urbanpromo
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