{"id":6946,"date":"2018-06-26T10:34:13","date_gmt":"2018-06-26T08:34:13","guid":{"rendered":"https:\/\/urbanpromo.it\/info\/?p=6946"},"modified":"2023-10-06T15:15:51","modified_gmt":"2023-10-06T13:15:51","slug":"t3t-oltre-la-rigenerazione-urbana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/urbanpromo.it\/info\/t3t-oltre-la-rigenerazione-urbana\/","title":{"rendered":"T3T: oltre la rigenerazione urbana"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>26\/06\/2018<\/strong><\/em><br \/>\nTra i progetti che hanno partecipato all\u2019ultima edizione di Urbanpromo c\u2019\u00e8 <a href=\"https:\/\/urbanpromo.it\/2017\/progetti\/t3t-rigenerazione-analogica-4-0\/\">\u201cT3T Rigenerazione Analogica 4.0\u201d<\/a>, che riguarda un\u2019area della citt\u00e0 di Roma. Ne abbiamo parlato con il coordinatore e titolare dello studio di architettura \u201cADLM\u201d, che ha curato la progettazione, Maurizio Moretti, che lo definisce in premessa \u201cqualcosa di pi\u00f9 di un progetto di ristrutturazione urbanistica, va oltre i limiti di un perimetro di programmazione e soprattutto abbraccia tematiche interdisciplinari che puntano a realizzare un modello di gestione, non solo del processo di trasformazione, ma di vita del quartiere prima, durante e dopo la trasformazione\u201d. Fondamentale per Moretti, e alla base dell\u2019ideazione e della formazione del progetto, il trinomio \u201cPubblico \u2013 Privato \u2013 Comunit\u00e0\u201d, oltre che la convinzione che la rigenerazione di una parte di citt\u00e0 come nel progetto in questione debba determinare una vera e propria \u201cRiconsegna Urbana, recuperando come obiettivo primario il processo logico e le condizioni temporali che ogni luogo mostra con la sua storia\u201d. <!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ci spiega innanzitutto come e quando nasce il progetto, con quali obiettivi?<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto \u201cTor Tre Teste\u201d, abbreviato da tempo all\u2019interno del nostro studio in \u201cT3T\u201d \u00e8 nato oramai qualche anno fa in risposta all\u2019esigenza di rispondere alla necessit\u00e0 di dismettere un\u2019industria metallurgica inglobata in un contesto urbano che ha ho ormai cambiato funzione.\u00a0 La citt\u00e0 di Roma nel suo trasformarsi si \u00e8 espansa e l\u2019attivit\u00e0 produttiva originaria dell\u2019area non era pi\u00f9 compatibile con un contesto, prima produttivo e industriale, ed ora quasi totalmente residenziale e commerciale. Tutto avviene nel periodo tra la fine del decennio 1980\/90 e i primi anni 2000. T3T, prende atto del cambiamento e nasce in risposta alle intenzioni pubbliche dell\u2019Amministrazione di avviare un processo di ristrutturazione urbana dei quartieri: sono gli anni del nuovo piano regolatore, tra il 2003 ed il 2008, e la programmazione complessa, principalmente con i programmi integrati \u2013 detti PrInt \u2013 si presenta come lo strumento principale di attuazione del Piano negli ambiti da ristrutturare. \u00a0La Societ\u00e0 Proprietaria dell\u2019area \u2013 la Manlio Cantarini s.r.l. \u2013 comprende l\u2019importanza dell\u2019operazione e risponde alla chiamata pubblica dell\u2019Amministrazione, sollecitandone l\u2019attuazione, \u00e8 l\u2019anno 2006. \u00a0Purtroppo le fasi iniziali dell\u2019attuazione del Piano sono lente e nel 2011, con l\u2019intenzione di differenziarsi sul mercato, la stessa Societ\u00e0 Proprietaria, cambia obiettivo e mi affida il compito di presentare un nuovo progetto al Comune di Roma, programma integrato anch\u2019esso per la realizzazione di un importante brano di citt\u00e0 con una significativa quota di Social Housing da convenzionare. Il progetto presentato ad Urbanpromo 2017 \u00e8 l\u2019esito di un percorso di adattamento alle nuove condizioni urbane dell\u2019intero ambito, che dal 2006 ad oggi, ha<em> informato e conformato<\/em> il progetto attuale.\u00a0 Il programma d\u2019intervento, negli anni si \u00e8 arricchito di diversi fattori. Tralasciando la componente morfologica e tipologica, la rigenerazione analogica \u201cin chiave 4.0\u201d \u00e8 un processo, un processo di riconsegna al quartiere di funzioni pubbliche e di spazi fino ad ora privati che si dispongono alla trasformazione urbanistica. Con la committenza abbiamo immaginato, sempre restando all\u2019interno delle regole urbanistiche ed edilizie, di realizzare un \u201ceco-distretto urbano\u201d, funzionante, ma anche dimostrativo e didattico della propria efficacia: modello ripetibile ed esportabile ad altre occasioni progettuali. T3T \u00e8 un progetto che si realizza e si racconta attraverso fasi conseguenti e interrelate nello stesso tempo, ancor prima di prendere forma attraverso un programma di utilizzo temporaneo degli spazi pubblici e privati; nel progetto vogliamo accompagnare le scelte di trasformazione urbana utilizzando gli spazi gi\u00e0 disponibili, interni ed esterni, per attivare un percorso di uso temporaneo a rotazione, mettendo a disposizione di stakeholder e altri attori del territorio, diversi punti d\u2019incontro, di informazione, di laboratorio e studio, per eventi artistici, sperimentazioni tecnologiche e di urbanistica attiva.<\/p>\n<p><strong>Quale \u00e8 l\u2019area interessata a Roma, quali sono le caratteristiche e i limiti della stessa?<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto interessa un\u2019area di oltre 4,5 ettari all\u2019interno del Municipio V di Roma, nel quadrante est della Citt\u00e0. \u00a0Ci muoviamo all\u2019interno di un ambito di riqualificazione urbanistica ben preciso, il Programma Integrato \u201cCasilino \u2013 Tor Tre Teste\u201d, area ex produttiva lungo la Via Casilina. E\u2019 un quadrante di Roma che ha subito negli anni un forte sviluppo residenziale ma allo stesso tempo ospita numerose eccellenze e particolarit\u00e0 della Citt\u00e0: in ordine sparso e non per importanza, la seconda universit\u00e0 di Roma (Ateneo Tor Vergata), il Campus Biomedico, il Policlinico Casilino, la Tenuta Agricola della Mistica con i resti ben visibili dell\u2019acquedotto Alessandrino ed il Parco archeologico di Cento Celle e recentemente \u00e8 finalmente servito dalla rete Metropolitana della Linea C , che lo collega con la citt\u00e0 storica e i suoi servizi in pochi minuti.<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 elencare le principali innovazioni del progetto, e soprattutto i miglioramenti rispetto alla conformazione e alle caratteristiche attuali?<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>Come detto in premessa, T3T \u00e8 prima di tutto un atto di Riconsegna, ci tendo a sottolinearlo. Un progetto di rigenerazione urbana non pu\u00f2 essere altrimenti. Il progetto deve lavorare sul presente prefigurando anche le trasformazioni future, anche quelle che possono metterlo in crisi. Il progetto \u00e8 inteso come un processo, percorso di esperienze urbane ed edilizie che non tiene solamente conto della parte realizzativa, ma si concentra anche su quegli aspetti \u201cdi mezzo\u201d che vanno dalle decisioni, passando per l\u2019attesa della prima pietra, alla realizzazione dell\u2019intero quartiere e proseguendo anche oltre.<\/p>\n<p><strong>Quale strategia si mette in campo?<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>Abbiamo deciso di mettere in campo una strategia integrata in senso ampio. Il progetto non si ferma all\u2019interno di un perimetro di propriet\u00e0 se non per la parte costruita in senso stretto. Ad esempio il futuro eco-distretto urbano coinvolger\u00e0 anche le aree vicine e soprattutto la Tenuta della Mistica, una importante area verde urbana per attivare un progetto complementare di Short Rotation Forestry inquadrata in uno schema di riconversione dei terreni agricoli attualmente non produttivi, sulla base di una politica energetica di filiera corta. Come si pu\u00f2 notare il progetto \u00e8 costruito su una filosofia e su un concetto di rigenerazione urbana a 360 gradi.<\/p>\n<p><strong>A che punto siamo con le procedure di realizzazione? Quando \u00e8 previsto il fine lavori?<\/strong><\/p>\n<p>T3T \u00e8 in fase avanzata di attuazione. Al momento \u00e8 in fase di istruttoria presso gli Uffici del Dipartimento di Programmazione Urbanistica di Roma. Il Municipio ha gi\u00e0 espresso il proprio parere di competenza anche in merito alle opere pubbliche che coinvolgeranno l\u2019intero contesto.<\/p>\n<p><strong>Ritiene che il progetto proponga metodo e azioni che sono replicabili altrove?<\/strong><\/p>\n<p>Assolutamente s\u00ec. \u00c8 questo l\u2019obiettivo. Il progetto come detto nasce dalla riconversione di un\u2019area industriale. In questi anni, e la partecipazione a manifestazioni come Urbanpromo lo dimostrano, abbiamo cercato di mettere in campo un modello. Anche gli incontri avuti con l\u2019Amministrazione, sia come ente locale \u2013 il Municipio \u2013 che con il dipartimento centrale di Roma, sono stati incentrati sulla possibilit\u00e0 di sperimentare un metodo non tanto di costruzione, quanto di gestione del processo. <strong>\u00a0<\/strong>Credo sia necessario e ineludibile uscire dalla logica tradizionale del progetto e della sua realizzazione e andare oltre includendo anche tutte le fasi:\u00a0 ante, post e come spesso ormai si sente dire <em>in-between. <\/em>E\u2019 l\u2019unico modo per poter attuare, anche in una citt\u00e0 complessa come Roma, una strategia di rigenerazione urbana che metta alla base di tutto l\u2019interesse pubblico delle trasformazioni urbane. Naturalmente, mi sento di dire che, in questo caso non c\u2019\u00e8 una visione utopica alla base della proposta, il soggetto proponente vuole portare avanti un progetto imprenditoriale basato su un rigoroso<em> business-plan <\/em>consapevoli che c\u2019\u00e8 oramai la necessit\u00e0 di diversificare le tipologie di investimento in ambito urbano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>26\/06\/2018 Tra i progetti che hanno partecipato all\u2019ultima edizione di Urbanpromo c\u2019\u00e8 \u201cT3T Rigenerazione Analogica 4.0\u201d, che riguarda un\u2019area della citt\u00e0 di Roma. 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