{"id":9939,"date":"2021-02-24T14:38:31","date_gmt":"2021-02-24T13:38:31","guid":{"rendered":"https:\/\/urbanpromo.it\/info\/?p=9939"},"modified":"2023-10-06T15:15:51","modified_gmt":"2023-10-06T13:15:51","slug":"parco-geominerario-della-sardegna-accessibilita-e-attrattivita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/urbanpromo.it\/info\/parco-geominerario-della-sardegna-accessibilita-e-attrattivita\/","title":{"rendered":"Parco Geominerario della Sardegna, accessibilit\u00e0 e attrattivit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400\"><em><strong>24\/02\/2021<\/strong><\/em><br \/>\nIl Centro Interuniversitario Ricerche Economiche e Mobilit\u00e0 (Cirem) dell\u2019Universit\u00e0 di Cagliari e Sassari ha presentato a Urbanpromo Progetti per il Paese il <a href=\"https:\/\/urbanpromo.it\/2020\/progetti\/il-piano-della-mobilita-attiva-del-parco-geominerario\/\">Piano della mobilit\u00e0 attiva del Parco Geominerario<\/a>. Il direttore del Cirem, Italo Meloni, risponde ad alcune domande. <!--more--><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Cominciamo con l\u2019inquadramento del Parco Geominerario, collocazione geografica e caratteristiche.<\/strong><\/p>\n<p>Il Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna (PGSA) viene istituito nel 2001, a seguito di un lungo percorso protratto per decenni, e raggiunge il massimo riconoscimento a livello internazionale nel 2007 attraverso l\u2019inserimento nella rete europea e globale Geoparks dell\u2019Unesco, allo scopo di tutelare e valorizzare un patrimonio geologico, minerario, storico e ambientale unico al mondo.<\/p>\n<p>Il PGSA si articola in otto aree distinte, che si estendono per circa 3.800 kmq e testimoniano l\u2019intensa e antica attivit\u00e0 mineraria che in esse si \u00e8 svolta. Oltre agli aspetti geominerari, le otto aree sono caratterizzate da specifiche peculiarit\u00e0 ambientali e storico-archeologiche, che contribuiscono alla connotazione del loro paesaggio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Da dove nasce l\u2019esigenza di un Piano della mobilit\u00e0 attiva?<\/strong><\/p>\n<p>ll PGSA costituisce un patrimonio identitario di elevato valore con caratteristiche peculiari da valorizzare nel rispetto dei requisiti di tutela e salvaguardia. In questa prospettiva si inserisce la strategia di pianificare un sistema di accessibilit\u00e0 ed integrazione fisica e funzionale sostenibile che consenta di superare il frazionamento dovuto alla diffusione delle stesse sull\u2019intero territorio regionale.<\/p>\n<p>Il Piano mira alla realizzazione di un sistema plurimodale di mobilit\u00e0 attiva funzionale alla fruizione e all\u2019accessibilit\u00e0 sostenibile su scala regionale delle componenti di valore naturale, storico e ambientale afferenti al PGSA: attraverso la connessione fisica di queste componenti si mira a favorire la riconoscibilit\u00e0 e la coesione dei paesaggi regionali, ovvero proporre un\u2019interpretazione dei luoghi diversa da quella tradizionale, impostata su modelli di fruizione del territorio e del paesaggio pi\u00f9 consoni alle pi\u00f9 sensibili e raffinate trame che contraddistinguono ambiti di cos\u00ec elevato valore storico e naturale, ma marginali e meno investiti da forme di attrattivit\u00e0 diffusa.<\/p>\n<p>La mobilit\u00e0 attiva, definita come quella forma di spostamento che utilizza mezzi non motorizzati in alternativa e in contrapposizione alle forme tradizionali di mobilit\u00e0, \u00e8 stata scelta per incrementare la riconoscibilit\u00e0 e la concreta fruizione unitaria delle emergenze del PGSA che si vuole coniugare con lo sviluppo e la promozione di una rete di itinerari cicloturistici che pu\u00f2 costituire un ulteriore volano per aggiungere attrattivit\u00e0 fisica ed emotiva al territorio. In questo contesto quindi l\u2019utilizzo della bicicletta, anche in integrazione con le altre modalit\u00e0 di mobilit\u00e0 attiva (cammini e ippovie), acquista un valore economico e sociale importante e si lega strettamente al concetto di ambiente ed ecosostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Leggendo la presentazione del progetto nella gallery online sul sito web di Urbanpromo, si notano obiettivi legati all\u2019accessibilit\u00e0, alla pianificazione paesaggistica, al turismo. E\u2019 corretta questa interpretazione a pi\u00f9 livelli?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Si \u00e8 corretta. L\u2019obiettivo generale del Piano \u00e8 sintetizzabile nel concetto di valorizzazione del patrimonio geologico, minerario, storico, ambientale e culturale dell\u2019isola, migliorandone la fruibilit\u00e0 in senso sostenibile per fornire ai potenziali turisti e\/o visitatori (anche gi\u00e0 presenti nell\u2019isola per altre mete) una modalit\u00e0 alternativa di lettura del territorio, che si rivolge a quella crescente quota di turismo attivo, lento ed ecologico che vede nell\u2019uso della bicicletta la sua principale declinazione.<\/p>\n<p>Con il Piano si intende garantire la riconnessione tra le otto aree nelle quali si articola il perimetro del PGSA, sia dal un punto di vista trasportistico e di offerta turistica, rafforzare l\u2019integrazione e il collegamento con il restante patrimonio geologico della Sardegna, aree minerarie, siti Unesco, emergenze ambientali, storiche e culturali, con particolare riferimento ai beni paesaggistici e identitari. In estrema sintesi si vuole fare del Parco una destinazione turistica con un\u2019immagine distintiva e chiara, in grado di attrarre sia appassionati dello specifico settore tematico (es. turismo culturale, ambientale, minerario) sia turisti interessati a forme di esperienze turistiche attive (come il cicloturismo) o ad intraprendere una vacanza ecologica all\u2019aria aperta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>24\/02\/2021 Il Centro Interuniversitario Ricerche Economiche e Mobilit\u00e0 (Cirem) dell\u2019Universit\u00e0 di Cagliari e Sassari ha presentato a Urbanpromo Progetti per il Paese il Piano della mobilit\u00e0 attiva del Parco Geominerario. 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