A cura di:
Mario Piccinini, INU – URBIT
mmp@mmparchitetti.it

 

“Il contratto di fiume è uno strumento di governance partecipato dalla comunità, che può aiutare nella formulazione di piani e progetti per lo sviluppo sostenibile del territorio fluviale […]
[…] Il contratto può essere usato nella prima fase del processo di pianificazione per stimolare la discussione. Infatti può aiutare a definire scenari territoriali e orientare progetti di paesaggio dalla scala vasta a quella locale. [Roberta Ingaramo, Angioletta Voghera (eds.) Topics and Methods for Urban and Landscape Design, Springer, 2016]”
Il convegno discute come il contratto nelle sue varie forme (di fiume, di zone umide, di paesaggio, ecc.) possa contribuire a definire scenari di valorizzazione del territorio, a responsabilizzare gli attori e supportare l’efficacia dei processi.

 

PROGRAMMA 

Presentazione:
Mario Piccinini, INU – URBIT

Coordina:
Angioletta Voghera, Politecnico di Torino, Presidente Community INU Paesaggio e Biodiversità

Introducono:
“I contratti di fiume in Italia”
Massimo Bastiani, Coordinatore del Tavolo Nazionale dei Contratti di fiume

“Luci ed ombre dei Contratti di fiume”
 Alessandro Alì, Architetto/Urbanista

“Il fiume dalle sorgenti alla grande pianura: dieci anni di Contratti nell’alto bacino del Po”
Paolo Mancin
e Floriana Clemente, Regione Piemonte

“Contratto di fiume della Media valle del Po-il ruolo degli enti locali”
Mara Pesaro, ANCI, Comune di Cremona

“Contratto di Foce Delta del Po”
Giancarlo Mantovani, Consorzio di Bonifica del Po

“I contratti di zona umida: il progetto Wetnet”
Franco Alberti
, Regione Veneto

Paesaggi produttivi del delta”
Stefano Tornieri, Università Iuav di Venezia
Conclusioni:
Meuccio Berselli, Segretario Generale Autorità di Bacino distrettuale del Po (AdBPo)

Dibattito:
Angioletta Voghera, Politecnico di Torino, Presidente Community INU Paesaggio e Biodiversità