Matelda Reho, Giulia Lucertini, Università Iuav di Venezia


La situazione creatasi a fronte dell’emergenza COVID 19 ha dato nuova accelerazione al dibattito sulla food policy, che aveva fatto già rilevanti progressi negli ultimi anni. La pandemia ha messo in luce con maggiore forza, da una parte, quanto le caratteristiche del sistema alimentare possano influenzare il benessere della città e interagire con le sue trasformazioni, dall’altra quanto siano importanti le connessioni con il territorio circostante e quanto la globalizzazione dei consumi abbia fino ad ora distorto questa relazione, modificando i nostri comportamenti e le nostre città. Mentre a livello locale venivano ad attivarsi soluzioni più o meno efficaci, anche rispetto ai contesti di policy di partenza, in maggio, veniva pubblicata la Comunicazione UE “A Farm to fork Strategy, for a fair, healthy and environmentally frienly food system”,  dando una legittimazione ulteriore ad alcune istanze.

Nei lunghi mesi dell’emergenza sono dunque emersi aspettative, orientamenti e pratiche, che probabilmente, non solo nel sistema alimentare, produrranno trasformazioni di più lungo periodo, su cui vale la pena riflettere. Con l’occasione di Urbanpromo Green, si vuole dare testimonianza di ciò che sta cambiando, in particolare nelle consuetudini dell’approvvigionamento e consumo urbano, anche riferendosi agli spazi della città e al loro uso. Ci si interroga sulle nuove problematiche nel campo della logistica, sulle possibilità di espansione della filiera corta, sui prevedibili cambiamenti nella piccola e grande distribuzione e in particolare nei mercati locali, sull’intensificarsi e strutturarsi di pratiche di solidarietà sociale nell’approvvigionamento di cibo.
Si spera che la tematica possa stimolare un dibattito all’interno del seminario, così come la segnalazione/raccolta di testimonianze sugli argomenti trattati, sia prima (con opportunità di presentazione), sia dopo l’evento.