PIANO OPERATIVO DEL COMUNE DI PRATO: strategie per la città pubblica, il riuso e l’ambiente

Una nuova visione scaturisce dal Piano Operativo, attento al benessere ambientale, sociale, economico e psico-fisico di chi vive la città di Prato, che porta con se nel nome il proprio destino

Il Piano Operativo del Comune di Prato ha l’ambizioso obiettivo di definire modelli di sviluppo locale sostenibili da un punto di vista sociale, culturale ed economico, declinando nella specificità pratese i temi centrali del dibattito europeo e nazionale in corso sulle politiche urbane: il riuso e l’ambiente. I due temi, intimamente connessi, sono la traccia delle scelte progettuali che tendono alla riduzione del consumo di suolo ed allo sviluppo della resilienza urbana. Un lungo processo conoscitivo e partecipativo ha prodotto un progetto di Piano teso alla qualità dell’ambiente e del paesaggio urbano e rurale: dotare la città di una nuova infrastruttura verde, su cui si innestano interventi di trasformazione urbanistica che contemporaneamente incrementino la componente naturale della città, contenere il contenimento del consumo di suolo attraverso il riuso del costruito. Sul patrimonio edilizio di pregio è stata condotta una campagna di ricerca, anche iconografica, dagli edifici di antico impianto fino ai complessi di archeologia industriale che hanno fatto la storia della Prato produttiva, ognuno corredato da schede conoscitive che sono di supporto alla disciplina degli interventi ma soprattutto un contributo alla memoria collettiva. Per gli edifici più recenti, non più funzionali o utilizzati, è immaginata la sostituzione con nuove altezze che liberano suolo e permettono la creazione o l’ampliamento di aree verdi, in un processo graduale di demineralizzazione, dove pareti e coperture si lasciano invadere da una rinnovata naturalità. Le nuove edificazioni sono consentite a fronte di cessioni al patrimonio pubblico di edifici utili ai fini istituzionali o aree non edificate interne al territorio urbanizzato, ove collocare nuove attrezzature collettive, parchi, aree per gli orti sociali o per la forestazione urbana: caposaldi della mitigazione climatica, del miglioramento degli impatti acustici e visuali, della qualità dell’aria e quindi della benessere della collettività.