Vogliamo rovesciare in positivo una situazione di degrado territoriale, trasformando la baraccopoli e la tristezza di un Centro di accoglienza per Migranti, sfruttati nell’Agricoltura di Capitanata, in un’Area produttiva agroalimentare di primo livello.

Trasformiamo il sedime aeroportuale di Mezzanone, abbandonato, utilizzato al peggio, in una promessa territoriale di rilancio, che aggancia il grande spazio di Capitanata con le risorse territoriali vaste, soprattutto agricole. Proponiamo un’area industriale, che si innesta dentro il Piano di sviluppo industriale ASI di Area, che, sia pur datato, ha costituito il prodromo di una grande rete organica di sviluppo territoriale omogeneizzante.

La nuova Area di Mezzanone non è casuale ma un focus di innesco, rendendo la Capitanata un grande terreno di sperimentazione. È un Piano di rilancio agricolo locale, ricostruendo l’intera filiera agroalimentare, un Piano-pilota per una nuova Urbanistica AntiCovid, per sperimentare nuovi concetti di ecologia ambientale e Paesaggio industriale, massimizzando il concetto di sostenibilità generale, energia alternativa come parametro conformativo territoriale. Simbolo di riscossa, un’area tematica, integrata alla vicina città di Foggia e alla grande area industriale baricentrica/territoriale ASI-incoronata, organizzando una scala unitaria di un territorio, oggi disarticolato che, utilizza una nuova risorsa territoriale della Capitanata, la sua vocazione verso una Logistica territoriale espansiva.