A cura di Stefano Stanghellini, Elio Morino, INU – URBIT
Alle iniziative già avviate come Mind – Milano Innovation District, le OGR Torino, la Rete dei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna ed il Polo Tecnologico Navacchio Pisa se ne sono aggiunte altre come Rome Technopole e Taranto. La fotografia scattata da Urbanpromo 2025 merita un approfondimento circa le diverse traiettorie degli ecosistemi di innovazione di cui le città ed i territori si stanno dotando per potenziare la filiera della ricerca, formazione e trasferimento tecnologico. E quindi, a titolo esemplificativo, oltre ai settori di intervento ritenuti strategici, si tratteranno le progettualità di localizzazione, il rapporto con le amministrazioni pubbliche per la governance del territorio e nuove forme di finanziamento quale il venture capital a sostegno del trasferimento tecnologico per l’innovazione dei territori.
Un aspetto da approfondire è certamente il ruolo della dimensione urbana/territoriale che risulta oggi più che mai fondamentale per favorire l’innovazione, ma che, a causa dell’accelerazione impressa dall’innovazione stessa, favorisce forti polarizzazioni spaziali e di conseguenza possibili divari territoriali. Occorre una policy adeguata all’emergere di nuovi modelli di gestione attenti ai contesti locali ed inclusivi, “partenariati plurali”, con il supporto di nuovi service provider per l’innovazione, system integrator e facilitatori specializzati nell’accelerazione ed integrazione di start-up ed imprese. Gestori che promuovono la valorizzazione delle conoscenze e dei processi di trasferimento tecnologico per contrastare una debolezza strutturale del sistema Italia: la difficoltà di tradurre l’eccellenza della ricerca accademica in valore economico ed industriale, a tutto vantaggio dei territori e dei capitali umani coinvolti. Le sfide del cambiamento climatico e l’inclusione sociale sono le problematiche alle quali l’innovazione è oggi chiamata a rispondere, adottando modelli di impact investing e capitali pazienti.
Non ultima, una riflessione sui problemi giuridici di riconoscimento di questi sistemi tecnologici e territoriali, che presentano una eccessiva frammentazione dell’ecosistema, la cui mancanza di un riconoscimento amministrativo-giuridico, ne indebolisce il posizionamento, rendendo più difficile il dialogo con le istituzioni e l’accesso ai finanziamenti.
PROGRAMMA
14:30 Inizio dei lavori
Saluti
Stefano Stanghellini, INU – URBIT
Introduce e modera
Elio Morino, INU – URBIT
Intervengono
“Creare territori competitivi nell’economia della conoscenza”
Giancarlo Corò, Università Cà Foscari – CNR
“Il ruolo dei Parchi Scientifici e delle Aree di Innovazione nello sviluppo dei territori: l’esperienza di Kilometro Rosso”
Salvatore Majorana, International Association of Sciences Parks and Areas of Innovation – Kilometro Rosso
“Innovazione: dal passato una lezione per il futuro”
Matteo Olivetti, Architetto, Storico dell’industria, Presidente Spille d’oro Olivetti
“I Parchi Scientifici Tecnologici quali attori da valorizzare nella filiera dell’innovazione”
Giorgio Ciron, Direttore Generale InnovUp
“Le progettualità del CNR per l’innovazione urbana: coinvolgimento dei territori, inclusività e replicabilità”
Maurizio Gentilini, CNR, Centro Interdipartimentale Scienza della Città – CISC
“Tra scienza e tecnologia: il potere trasformativo della Intelligenza Artificiale”
Andrea Orlandini, Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione e Presidente Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale
“DIG421: dal territorio alla comunità, l’impresa si fa Fondazione per lo sviluppo economico e sociale con l’Open Innovation”
Giuseppe Pacotto, Presidente Fondazione DIG421 (Digital Innovation Gate for XXI Century)
“Il trasferimento tecnologico come leva strategica di investimento per lo sviluppo economico e l’innovazione dei territori”
Claudia Pingue, Senior Partner, Responsabile Fondi di Trasferimento Tecnologico di CDP Venture Capital
“Tecnopoli e trasferimento tecnologico: dalla competitività del Paese allo sviluppo dei territori”
Raffaele Spallone, Dirigente della Divisione II, Politiche per la digitalizzazione delle imprese, l’innovazione e l’analisi dei settori produttivi, Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Dibattito
Conclusioni
Michele Talia, Presidente INU
18:30 Chiusura dei lavori
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