A cura di: Giuseppe De Luca, Carlo Pisano e Michele Talia
Discussant: Stefano Moroni, Paolo Galuzzi, Maurizio Carta, Patrizia Gabellini, Michelangelo Russo, Ivan
Blečić


Molte trasformazioni urbane non avvengono nei momenti “alti” del piano urbanistico (statutory), ma nello strato continuo e spesso poco osservato in cui piani di settore, regolamenti, procedure e dispositivi incontrano la città reale. È qui che l’urbanistica prende forma: nell’implementazione quotidiana, nelle micro-decisioni, nelle manutenzioni ordinarie e straordinarie, nelle interpretazioni operative delle regole, nell’uso e riuso degli spazi, nei compromessi tra controllo, adattamento e consapevolezza. Questo insieme di pratiche d’azione (non statutory) produce effetti tangibili sulla qualità dello spazio urbano, sia esso pubblico o privato, sull’accessibilità, sulla sicurezza, sui tempi delle trasformazioni e sulle disuguaglianze di fatto, anche quando non sono riconosciute come “progetto” in senso stretto.

Il Convegno internazionale propone di mettere a fuoco una “urbanistica di sotto” che non si colloca in opposizione alle istituzioni, ma ne attraversa i margini e le intercapedini: piani di settore e piani non obbligatori di natura sperimentale, agende, protocolli, capitolati, standard tecnici, procedure autorizzative, regole d’uso, pratiche informali e semi-formali, aggiustamenti incrementali, procedure e consuetudini di manutenzione, cura e gestione. In questa prospettiva, il confine tra piano urbanistico “alto” e urbanistica “di sotto” non si configura come un dualismo, ma come un campo di negoziazione in cui le modalità di trasformazione urbana sono continuamente ripensate e rese possibili.

La distinzione non è tanto gerarchica, quanto di complementarità e affiancamento: quando l’urbanistica “di sotto” rafforza coerenza, attuazione, coordinamento (multi-attore, multi-settore), diventa un’estensione utile del piano urbanistico statutario; quando, invece, aggira la sfera statutaria, può produrre un “governo per eccezioni” e indebolire la decisione istituzionale e generare disuguaglianze di trattamento nello spazio urbano.

L’obiettivo del Convegno è discutere come rendere visibile e coordinabile l’urbanistica “di sotto”: quali lessici e quali evidenze servono per riconoscerla; quali competenze l’attraversano (tecniche, amministrative, gestionali, sociali); come progettare dispositivi e meccanismi che la tengano insieme con i livelli più alti in una prospettiva di innovazione armonica. Il Convegno invita contributi che portino casi, metodi e riflessioni per far emergere l’urbanistica di sotto come terreno di studi, di pratiche e d’azione amministrativa.

Il Convegno sarà articolato in sei sessioni, ciascuna coordinata da un discussant. Ogni sessione propone una specifica cornice di riferimento dell’“urbanistica di sotto”, intorno alla quale gli autori sono chiamati a sviluppare una riflessione.


Modalità di partecipazione

Gli autori sono invitati a inviare un abstract (max 500 parole) entro il 17 luglio 2026 esclusivamente tramite il modulo presente a questo LINK.
Gli abstract andranno caricati esclusivamente in formato PDF (max 10 MB) e rinominati nel seguente modo: CALL2026_ABSTRACT_COGNOME/I

Gli abstract saranno selezionati entro il 27 luglio 2026 con conseguente comunicazione via email (sia in caso di esito positivo sia in caso di esito negativo); gli autori selezionati dovranno inviare il paper completo entro il 2 ottobre 2026, con modalità che verranno specificato nella comunicazione via email.


Quota di partecipazione

La pubblicazione di un paper è soggetta al pagamento di una quota di partecipazione di 275 euro (220 per i soci INU, 165 per i soci INU Giovani).
La quota si intende per paper, non per persona e comprende la pubblicazione del paper sulla rivista Contesti. Città, Territori, Progetti (Rivista di Classe A e Open Access).
La ricevuta di pagamento andrà inviata insieme al modulo per la fatturazione compilato.

Gli estremi per il pagamento e il modulo per la fatturazione sono scaricabili in questa pagina, nella sezione download.