BEST PRACTICES GENOVESI PER LA VALORIZZAZIONE CULTURALE DEL TERRITORIO

Genova è una città sempre più turistica, visitata in questi ultimi anni da tanti turisti di cui una buona metà stranieri, attirati dalle sue bellezze artistico/architettoniche, dai palazzi dei Rolli–di cui quest’anno ricorre il decennale del riconoscimento UNESCO-, dal centro medievale più grande d’Europa con chiese, torri e mura, dalle “Botteghe Storiche” custodi di antiche tradizioni artigianali e gastronomiche.
Le eccellenze culturali vanno però continuamente valorizzate con eventi e progetti dedicati. Relativamente ai Palazzi dei Rolli, da anni si svolge la manifestazione “Rolli Days”, due o tre week end nell’anno, in cui molti dei palazzi pubblici e privati vengono aperti al pubblico e sempre con delle piacevoli novità. L’appuntamento con le raffinate residenze dell’aristocrazia genovese del Cinque e Seicento, che ospitavano alternativamente sovrani, principi, ambasciatori, delegazioni in visita a Genova, si conferma tra i più attesi e le tre edizioni del 2016 hanno visto la presenza di oltre 250.000 persone.
Anche le botteghe storiche, “un museo diffuso e vitale”, luoghi che i genovesi amano e in cui i turisti restano a bocca aperta, sono un prodotto di eccellenza: nel 2011 è stato creato un albo che ora ha 32 botteghe iscritte, sono state inserite negli itinerari turistici con tour dedicati e itinerari personalizzati, si promuovono sui social network con un profilo twitter e facebook, hanno un sito dedicato (www.botteghestorichegenova.it) e si stanno digitalizzando.
Oltre alla valorizzazione del patrimonio culturale strictu sensu si deve puntare ad altre risorse che caratterizzano il territorio- paesaggio, coltivazioni, ambiente, cibo- e attraverso nuove tecnologie.Per esempio i visori “4D”, adattabili a qualunque smartphone, consentono di visionare filmati promozionali del territorio ligure, realizzati in 3D con tecnologia immersiva dalla Regione Liguria. Un modo piacevole e innovativo per promuovere le attrattive del territorio ligure.
Tutto finalizzato a far sì che Genova sia sempre “More than this”.