LA GREENWAY CITTADINA – DALLA LAMA CASTELLO BONIFICATA AL LUNGOMARE MARINA ITALIANA

Il recupero ambientale di Lama Castello, il consolidamento della costa e la realizzazione della green way per contribuire alla riqualificazione del centro urbano di Giovinazzo

Giovinazzo é un comune a N-W della città Metropolitana di Bari con una popolazione 20.278 abitanti circa. E’ situata a 20 Km da Bari e la sua costa si estende per 10,61 Km. Con l’avvento dell’industrializzazione, l’economia giovinazzese conobbe nei primi del Novecento una crescita economica dovuta all’insediamento delle Acciaierie e Ferrieri Pugliesi localizzate a sud della linea ferroviaria Bari-Barletta e adiacente a un sito di importante tutela paesaggistica come Lama Castello (vincolata ai sensi dell’art. 142 comma 1, lett. c) del D.Lgs. n.42/2004).Con la crisi siderurgica alla fine degli anni 70 lo stabilimento giovinazzese chiuse, lasciando le zone circostanti inquinate dai residui delle lavorazioni dell’acciaieria. LAMA CASTELLO, a N-E del centro cittadino é una di queste zone, il cui progetto di bonifica, suddiviso in due lotti, di cui uno completato nel gennaio 2016 e l’altro in procinto di appalto, ha lo scopo di recuperare una parte del territorio al suo originario splendore naturalistico, reinserendo la natura che esisteva e che il boom economico degli anni 60 ha fatto scomparire. A N-W il lungomare “Esercito Italiano” oggetto di interventi di consolidamento attraverso un primo progetto finanziato ed in fase di completamento ed un altro in fase di definizione per gli interventi da estendere ancora più ad N-W. L’assenza di interventi porterebbe al cedimento di un lungomare storico che ha oltre 70 anni. Dalla LAMA CASTELLO fino al LUNGOMARE MARINA ITALIANA é stata progettata una GREENWAYche attraverserà la cittadina. L’idea di greenway va oltre quella di un semplice pista ciclabile (con cui spesso viene confusa). Nel caso di Giovinazzo, la greenway parte dalla “Lama Castello” e attraversa la città, pensata come ad un luogo ormai abbandonato in termini di qualità della vita, quindi da recuperare utilizzando possibili percorsi, coinvolgendo la campagna, il mare, i luoghi rupestri di interesse archeologico, l’archeologia industriale, ecc.