La XVI edizione di Urbanpromo Progetti per il Paese affronta una gamma di temi molto articolata, aggregabili in tre grandi filoni tematici:

  • paesaggio, ambiente e territorio;
  • città contemporanea;
  • città e società;

Come di consueto, ogni tema è trattato in convegni in cui le buone pratiche sono illustrate dai loro protagonisti all’interno di cornici scientifiche, culturali o giuridiche atte ad evidenziarne, di volta in volta, i tratti salienti.



PAESAGGIO, AMBIENTE E TERRITORIO

Il filone “paesaggio, ambiente, territorio” consta anche di temi emergenti, posti all’attenzione delle amministrazioni e degli operatori a partire da prime significative esperienze.
Il cambiamento climatico ha riversato nuovi imperativi sulla pianificazione urbanistica e sulla progettazione edilizia. L’alternarsi di lunghi periodi di siccità a piogge brevi e intense ha portato in primo piano la questione della invarianza idraulica, che alcune Regioni e Comuni hanno cominciato ad affrontare mediante l’emanazione di norme che introducono forti stimoli all’innovazione nella progettazione. Di qui, l’opportunità di cogliere le iniziative più interessati allo scopo di indurre comportamenti emulativi.

L’attività delle Regioni e dei Comuni in ambito normativo sta trovando un interessante terreno di innovazione nel campo dei Regolamenti edilizi. Dopo avere disciplinato la qualità dell’edificazione delle città italiane con norme basate soprattutto su rapporti dimensionali, essere poi stati oggetto della innovazione prestazionale e, più recentemente, di una importante opera di unificazione nazionale, i regolamenti edilizi stanno vivendo una fase di grande innovazione per effetto dell’affermarsi del principio della sostenibilità e quindi dell’impiego di nuovi materiali e tecnologie.

Gli interventi di rigenerazione di parti di città degradate, che oggi sono al centro degli interessi delle Amministrazioni e oggetto delle principali iniziative imprenditoriali, hanno la loro origine nelle attività di bonifica e di demolizione.
Bonifiche e demolizioni sono esiti importanti in sé, a prescindere dalla destinazione finale dei terreni, perché rendono la città più sana, rimettono in gioco aree esauste, aprono a nuove progettualità.
Per quanto riguarda le bonifiche, in parecchi contesti operativi i tempi ed i costi determinati dal quadro normativo vigente sono ritenuti eccessivi e tali da confliggere con il perseguimento del primario obiettivo del risanamento ambientale. Per quanto poi concerne le demolizioni, rilevanti sono gli avanzamenti tecnici raggiunti nel campo della differenziazione e del riciclo, ma non è sempre possibile assorbire i costi delle demolizioni in nuovi interventi di edificazione.
Merita quindi fare il punto sulle criticità esistenti in attività che sono alla base dei processi di rigenerazione urbana così come sulle modalità ideate per rimuoverle, almeno parzialmente.

 


CITTÀ CONTEMPORANEA

Il filone “città contemporanea” aggrega una ampia gamma di situazioni urbanistiche, ciascuna delle quali merita, per le proprie specificità, un approfondito esame.

La stessa sede di Urbanpromo 2019 – la Nuvola Lavazza a Torino – è una caso emblematico della rigenerazione di una parte degradata della città grazie all’impiego di risorse imprenditoriali e finanziarie private, d’intesa con l’Amministrazione della Città. La rigenerazione urbanistica, sociale ed economica di parti di città degradate attraverso forme partenariali pubblico-private è un tema centrale della manifestazione, che mira alla valorizzazione e diffusione delle realizzazioni meglio riuscite e dei progetti più stimolanti, per promuovere, con l’esempio, l’avvio dei processi di riqualificazione.

Una particolare situazione è quella che accomuna, sotto lo specifico profilo proprietario, i beni immobili pubblici, in realtà un universo molto differenziato sotto tanti altri aspetti. Il “piano di cessione di immobili pubblici”, che il Governo sta definendo, interagisce con numerosi altri strumenti di valorizzazione e di alienazione oggi utilizzabili. La sorte degli immobili pubblici si relaziona alla evoluzione del contesto urbanistico in cui sono inseriti, alle aspettative delle comunità locali, alla possibilità di attrarre investimenti privati, alle traiettorie di sviluppo economico delle città. I programmi e le iniziative in corso, con particolare riguardo per le buone pratiche, meritano un adeguato approfondimento.

Un’altra particolare situazione è quella delle città portuali, coinvolte nella riforma che ha condotto alla istituzione delle Autorità di sistema portuale ed aperto a processi innovativi di pianificazione portuale che coinvolgono estese aree urbane andando oltre al fondamentale demanio marittimo e prescindendo dai confini amministrativi dei Comuni. Le Autorità di sistema portuale – che hanno già avuto qualificate occasioni di confronto collegiale nelle precedenti edizioni di Urbanpromo – oggi sono sollecitate ad allestire strategie di sviluppo sostenibile che coinvolgono le città e le loro risorse.

Ancora in merito alla rigenerazione urbana, una particolare ed importante angolazione è quella che privilegia la funzione delle imprese operanti nel commercio, nel turismo, nei servizi e nei trasporti, la cui vitalità è un ingrediente essenziale della vita delle città. La individuazione e la valorizzazione delle più interessanti sperimentazioni in corso nel paese – dai laboratori progettuali alla creazione di nuovi mercati fino alla riconversione di aree abbandonate – è una componente essenziale della manifestazione.

Il ruolo della cultura nella promozione dei processi di riqualificazione urbana ha più declinazioni: il protagonismo dei musei e delle istituzioni culturali, le risorse storico-architettoniche e paesaggistiche delle città, i marchi e le reti di promozione sull’esempio delle Città Creative Unesco, gli strumenti attivatori quali i piani integrati della cultura per la valorizzazione dei beni e delle attività culturali, l’innovazione e la crescita sociale. Talvolta la forza attrattiva dei beni culturali è tale da produrre effetti indesiderati sulla popolazione residente. Di qui l’opportunità di indagare i processi, gli eventi, i protagonismi.

Della “città contemporanea” occorre anche saper cogliere le criticità che interessano i tessuti sociali e, a partire da questi, anche quelli economici ed urbanistici. Ciò allo scopo di trovare appropriate politiche e strategie di rimedio in termini di crescita culturale, inclusione sociale, integrazione spazio-funzionale, offerta di servizi, efficienza e risparmio nell’uso delle risorse, sicurezza, rimozione del degrado urbanistico. Il convegno scientifico “La città contemporanea: un gigante dai piedi di argilla. Le nuove fragilità urbane e i compiti dell’urbanistica”, promosso da INU / URBIT insieme con le riviste Urbanistica e Planum, sollecita la comunità scientifica a produrre analisi, interpretazioni, proposte, esperienze.

“Urban-promogiovani”, che mira ad indirizzare i percorsi formativi dei futuri progettisti verso la riqualificazione urbana ed a diffondere i migliori lavori eseguiti dagli studenti nei laboratori didattici delle università nell’ambito di un confronto internazionale, è un appuntamento fisso della manifestazione già da dieci anni.

 


CITTÀ E SOCIETÀ

Il filone “città e società” si identifica soprattutto nelle iniziative programmate nella cornice di “Urbanpromo Social Housing”.

“Urbanpromo Social Housing” è l’unica sede esistente in Italia in cui annualmente tutti i soggetti operanti nel campo delle politiche abitative si incontrano per fare il punto sui programmi in corso e riflettere sulle prospettive del settore. Anno dopo anno, l’autorevolezza e rappresentatività dei relatori, il contenuto innovativo delle idee, la qualità dei progetti esibiti, l’apertura al confronto le esperienze di altri Paesi europei, hanno alimentato la crescita della manifestazione, il cui prestigio è indiscusso.
Negli ultimi anni è risultato evidente il connubio tra social housing e rigenerazione urbana. Si è ritenuto quindi appropriato valorizzare le interdipendenze anche nel programma culturale di Urbanpromo, pur mantenendo le specificità identitarie del social housing.
All’interno di “Urbanpromo Progetti per il Paese” l’identità di “Urbanpromo Social Housing” emerge dalla specificità dei tre temi affrontati in questa edizione.

Un primo tema è quello dell’ “accesso alle risorse comunitarie”. I programmi comunitari di sostegno finanziario agli interventi di social housing pongono questa particolare destinazione all’interno della grande cornice delle infrastrutture sociali, che comprendono anche i servizi scolastici, sanitari, assistenziali e altri ancora. L’accesso alle risorse comunitarie solleva questioni di rilevante importanza, fra le quali la identificazione ed appropriata interpretazione delle fonti di finanziamento ha solo carattere preliminare. Le esperienze europee dimostrano come siano richieste visione strategica, capacità di stabilire partenariati, capacità di gestire con successo le risorse acquisite.

La “valorizzazione del patrimonio sociale”, in relazione a tali programmi ma anche più in generale a tutti i programmi di investimento, pone al centro della propria attenzione le persone, e quindi le modalità e gli strumenti con cui, nelle esperienze più avanzate, si sta cercando di realizzare un welfare di comunità, e quindi come, con tale prospettiva, si stanno affrontando i fenomeni di invecchiamento, immigrazione, impoverimento, spopolamento.

In terzo luogo l’evento intende entrare nel merito degli sviluppi che sta registrando nel social housing l’approccio dell’ “impact investing”, in forte crescita in ambito mondiale per effetto dell’affermarsi della logica EGS (environment, society & governance) nell’allocazione dei propri portafogli operata dai grandi investitori, non solo quelli nonprofit ma anche quelli profit. L’esplorazione riguarda la grande varietà dei soggetti che agiscono misurando l’impatto sociale dei loro investimenti ed i modelli social housing verso cui essi indirizzano l’impegno delle risorse.

Nel filone “città e società” si colloca anche il tema delle “Città accessibili a tutti”, sviluppato negli ultimi anni da INU / URBIT sia sotto il profilo concettuale che quello organizzativo. L’accessibilità non riguarda solo il superamento delle barriere architettoniche, ma anche di quelle percettive, sensoriali, cognitive, sociali, culturale ed economiche. Questa impostazione è stata condivisa con le principali espressioni associative, con i gruppi di ricerca universitari attivi sul tema, con le Regioni ed i Comuni più impegnati. Il miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità è l’obiettivo di questo specifico campo di ricerca e di proposta.