Non è possibile prendersi cura delle città, rigenerandole, se prima non costruiamo delle comunità coese che abitano le città e se ne prendono cura. Far nascere una comunità coesa che abita la città significa infrastrutturare un sistema di rapporti tra i cittadini-abitanti e tra questi e gli spazi ed i servizi urbani e di prossimità, integrativi delle dimensioni urbane dell’abitare, del welfare e della cultura, tra i quali il primo e più essenziale è senz’altro quello alloggiativo. Con una precisazione, però: pur preservandone l’inalienabile ruolo di residenzialità stabile, la casa può (e deve) assumere funzioni abitative distinte, elaborate in rapporto all’evoluzione delle stesse istanze sociali: dall’housing temporaneo per lavoratori e studenti fuori sede, a programmi abitativi destinati a specifici target sociali (anziani, disabili) corredati da altrettanto puntuali set di servizi, sino a progetti di accoglienza, sempre temporanea, per soggetti con fragilità multiple. In sintesi, una polifunzionalità residenziale che possa risultare tanto più efficace quanto più viene esercitata e sperimentata con forme di gestione integrata all’interno di medesimi contesti abitativi, così da poter riaffermare, pur con intensità e caratteristiche diverse, la centralità della casa quale cellula minima di un habitat urbano accogliente e sano proprio perché composito ed eterogeneo.
Non è possibile rigenerare le città se non gemmando partenariati pubblico privati plurali e socialmente orientati alla governance ed alla gestione dell’intera catena del valore. Affiancando all’investimento materiale l’investimento sul processo gestionale è possibile convertire l’housing sociale in asset territoriale e relazionale, ovvero strutturare una policy sull’abitare duratura, all’interno della quale l’intervento pubblico e quello privato trovino un equilibrio stabile dentro una pianificazione di ampio respiro, realizzando quello che la letteratura internazionale definisce allineamento di interessi.

La gallery raccoglie ogni anno, dal 2014 ad oggi, una selezione di iniziative, esperienze e contributi presentati dagli espositori, offrendo uno spazio digitale in cui esplorare idee, soluzioni e buone pratiche per trasformare e valorizzare i territori.<br />

La gallery raccoglie ogni anno, dal 2014 ad oggi, una selezione di iniziative, esperienze e contributi presentati dagli espositori, offrendo uno spazio digitale in cui esplorare idee, soluzioni e buone pratiche per trasformare e valorizzare i territori.