A cura di Gianni Biagi, Stefano Stanghellini, INU URBIT
Nelle nostre città vi sono spazi (caserme, scali ferroviari, industrie dismesse) abbandonati o in condizioni di marginalità rispetto al centro urbano o ai poli di offerta di servizi.
Si tratta per lo più di beni statali e pubblici che negli ultimi anni stanno assumendo il ruolo di motori per la rigenerazione urbana, generando nuovi servizi, spazi pubblici e nuove opportunità per le comunità locali.
Un’azione cardine per l’avvio e la promozione di queste importanti strategie di sviluppo è svolta dall’Agenzia del Demanio, ente pubblico economico che attraverso i Piani Città degli Immobili Pubblici ha introdotto strumenti operativi con i quali opera non solo come gestore del patrimonio pubblico, ma anche come promotore di processi di rifunzionalizzazione e riuso degli immobili, accompagnando tali processi a criteri di innovazione, sostenibilità e transizione digitale.
L’obiettivo è ripensare nuovi spazi urbani per la città, all’interno di un quadro di partenariato che coinvolge amministrazioni centrali, enti territoriali e investitori privati.
Molti sono i temi di interesse meritevoli di approfondimento nell’ambito di Urbanpromo: da un lato le procedure amministrative della macchina pubblica rispetto alle nuove esigenze delle città, dall’altro i rapporti con la pianificazione del territorio e quindi la responsabilità di intervenire sulla città per dotarla di servizi e opportunità per le comunità che la abitano.
L’iniziativa, attraverso il coinvolgimento di alcuni Comuni tra quelli che si sono dotati di Piani tra i più significativi, intende porre al centro del dibattito le strategie messe in campo e le modalità di intervento per contribuire a una crescita sostanziale e inclusiva del territorio e delle comunità locali.
Il programma dell’evento è in corso di definizione.
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