A cura di Elio Morino, URBIT
Alle iniziative consolidate come Mind – Milano Innovation District, le OGR Torino, la Rete dei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna ed il Polo Tecnologico Navacchio Pisa se ne sono aggiunte altre come Rome Tecnopolo e Taranto. La fotografia scattata da Urbanpromo 2025 merita un approfondimento circa le diverse traiettorie degli ecosistemi di innovazione di cui le città si stanno dotando per potenziare la filiera della ricerca, formazione e trasferimento tecnologico. E quindi, a titolo esemplificativo, oltre ai settori di intervento ritenuti strategici, si tratteranno le progettualità di localizzazione, il rapporto con le amministrazioni pubbliche e la governance del territorio. Nuovi modelli di gestione, la costruzione di partenariati pubblico-privati, con il supporto di nuovi provider di innovazione specializzati nell’accelerazione ed integrazione di start-up ed imprese, promuovendo la valorizzazione delle conoscenze e dei processi di trasferimento tecnologico per rafforzare una debolezza strutturale del sistema Italia: la difficoltà di tradurre l’eccellenza della ricerca accademica in valore economico ed industriale, a tutto vantaggio dei territori e dei capitali umani coinvolti. Le sfide del cambiamento climatico e l’inclusione sociale sono le problematiche alle quali l’innovazione è oggi chiamata a rispondere, adottando azioni misurabili e modelli di valutazione degli impatti condivisa.
Non ultima, una riflessione sui problemi giuridici di riconoscimento di questi sistemi tecnologici e territoriali, che presentano una eccessiva frammentazione dell’ecosistema, la cui mancanza di un riconoscimento amministrativo-giuridico, indebolisce il posizionamento dei tecnopoli e rende più difficile il dialogo con le istituzioni e l’accesso ai finanziamenti.
Il programma dell’evento è in corso di definizione.
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