A cura di Tancredi Attinà, Abitare Toscana s.r.l.
Il territorio toscano vanta una storia consolidata di pratiche imprenditoriali, cooperative e mutualistiche che continua a tradursi in esperienze concrete di innovazione sociale. Molte nascono anche dal basso e si affiancano a progetti strutturali e interamente finanziati (FHT): organizzazioni radicate nel territorio che, incontrando bisogni reali, iniziano a fare qualcosa per le persone, come accogliere, accompagnare, dare spazio, tenere insieme una comunità. Lo fanno dentro cornici a progetto, con finanziamenti a termine e spesso cofinanziati. Questa condizione impone la temporaneità anche nell’uso degli spazi, scandita dall’avvicendarsi delle progettualità. Numerosi esempi si hanno nel contesto del Fondo Housing Toscano, dove i servizi abitativi per persone fragili esistono a progetto, alcuni in particolare sono stati attivati con il PNRR, e poi? Il punto è che molti di questi servizi, nati per rispondere a bisogni concreti, potrebbero in realtà essere riconoscibili come servizi di interesse generale e conseguentemente essere sostenuti in modo stabile perché mettono a sistema competenze e radicamento esistenti andando a compensare un welfare lacunoso.
I fondi sociali europei possono supportare economicamente questi servizi abitativi, sotto la lente dei SIEG, in modo strutturale, generando economie di scala che rendono sostenibile l’intero sistema. L’evento “Rigenerazioni”, organizzato da Lumen e Urban Housing Coop.net il 4-5 settembre 2026 e patrocinato da Urbanpromo, ha esplorato queste pratiche e riflettuto sul loro consolidamento, provando a costruire un frame giuridico ed economico che durante il convegno verrà analizzato e sottoposto al confronto.
Il programma dell’evento è in corso di definizione.
English
Accedi all'area riservata