A cura di Giovanni Fini, Stefano Stanghellini, INU
La transizione energetica verso fonti rinnovabili rappresenta una delle sfide e delle opportunità più significative per il futuro dei nostri territori. Spinta dalle strategie europee del Green Deal e da provvedimenti come il REPowerEU, la decarbonizzazione sta ridisegnando i modelli di produzione e distribuzione dell’energia, promuovendo una generazione diffusa.
Questo cambiamento porta con sé rilevanti benefici economici e sociali a livello locale, offrendo alle comunità l’opportunità di diventare protagoniste attive di uno sviluppo sostenibile, equo e inclusivo.
Rimane tuttavia aperto e centrale il delicato nodo dell’inserimento paesaggistico degli impianti. La progressiva conversione di aree agricole o la localizzazione di nuove infrastrutture energetiche comportano infatti ricadute dirette sull’uso del suolo e sulla tutela del patrimonio storico. La recente lettera sottoscritta da 44 intellettuali ed indirizzata alle principali associazioni ambientaliste rappresenta plastico e polemico questa conflittualità ed inizia così: «brucereste la Gioconda per produrre energia?»
In un contesto di forte accelerazione e semplificazione normativa, che spesso depotenzia le competenze programmatorie locali, la pianificazione urbanistica e la governance territoriale si confermano gli strumenti indispensabili per governare gli impatti fisici e sociali, perseguendo la sinergia tra sostenibilità ambientale e identità dei luoghi.
Il programma dell’evento è in corso di definizione.
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