A cura di: Giuseppe De Luca, INU – URBIT
A cinquant’anni dall’avvio delle politiche europee per la coesione territoriale, prendiamo spunto dal volume di Massimo Preite – edito nel 2025 a Firenze, per i tipi di Polistampa – per ripercorrere l’evoluzione delle strategie di rigenerazione delle città industriali europee, dalla crisi della grande industria degli anni Settanta fino alle più recenti prospettive legate alle infrastrutture verdi e alla transizione ecologica. Attraverso un ricco apparato iconografico e numerosi casi studio internazionali, il libro ricostruisce il passaggio dalla città della produzione alla città della sostenibilità, mostrando come il recupero delle aree industriali dismesse sia divenuto uno dei principali laboratori delle politiche urbane europee contemporanee.
Più che una storia della rigenerazione urbana europea, il volume di Massimo Preite propone una lettura di lungo periodo delle trasformazioni che hanno interessato le città industriali negli ultimi cinquant’anni. Dalla riconversione economica delle aree in declino al recupero del patrimonio industriale, fino alla costruzione di reti ecologiche e infrastrutture verdi, il libro mostra come le politiche europee abbiano progressivamente ampliato il proprio orizzonte, passando dalla risposta alla crisi industriale alla ricerca di nuovi modelli di sviluppo territoriale sostenibile. Ne emerge una riflessione che intreccia politiche urbane, patrimonio, ambiente e progetto di territorio.
Letto in controluce, il volume di Preite non è soltanto una storia della rigenerazione urbana europea, ma il racconto della lunga uscita delle città occidentali dalla modernità industriale. La rigenerazione ha costituito per oltre quarant’anni il linguaggio attraverso cui le istituzioni hanno affrontato la deindustrializzazione, il riuso dei vuoti urbani e la ricerca di nuove economie urbane. Oggi, tuttavia, le questioni che dominano il dibattito – clima, biodiversità, energia, intelligenza artificiale, salute, resilienza territoriale – sembrano eccedere il paradigma stesso della rigenerazione. Per questo il libro ci induce a porre una domanda più radicale: stiamo assistendo all’evoluzione della città post-industriale o all’emergere di una nuova formazione urbana che richiede categorie interpretative ancora da costruire?
PROGRAMMA
Introduce e coordina
Giuseppe De Luca, Ordinario di urbanistica Università di Firenze, Comitato scientifico Urbanpromo
Intervengono
Maria Chiara Torricelli, professoressa Onoraria Università di Firenze
Gianni Biagi, Presidente Urbit
Massimo Preite, già professore Associato Università di Firenze
Conclusioni
Giuseppe De Luca, Ordinario di urbanistica Università di Firenze, Comitato scientifico Urbanpromo
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