Brescia va “oltre la strada”

28/06/2018
Tra i progetti che hanno partecipato all’ultima edizione di Urbanpromo c’è quello del Comune di Brescia, “Oltre la strada”, una serie di interventi per il quartiere di via Milano che tocca diversi settori sulla base di un approccio variegato, dalla mobilità sostenibile alla riqualificazione edilizia passando per il sociale e la cultura. Seguendo la filosofia del bando governativo per la riqualificazione delle periferie a cui il Comune lombardo ha concorso con questo progetto, si riscontra in “Oltre la strada” un apporto di risorse private molto significativo, pari a circa 20 milioni dei circa 50 complessivi (la parte restante è a carico del Comune e del governo, attraverso le risorse stanziate dal bando).

Il percorso inizia già nel 2016, quando l’amministrazione comunale attraverso una variante al piano di governo del territorio ha individuato tra le aree da rigenerare quella di via Milano. Tra le criticità dell’area la presenza di ex complessi produttivi e di suolo inquinato, la viabilità da riorganizzare, la necessità di incrementare i servizi alla persona.

Il progetto è complesso, perché da tutti i punti di vista lo si legga include interventi e contributi molteplici. Cinque gli assessorati coinvolti: Urbanistica e pianificazione per lo sviluppo sostenibile, Mobilità, Cultura e Innovazione, Servizi sociali, Politiche per la Casa e Partecipazione che hanno lavorato tre mesi per la preparazione. Di cinque anni il periodo previsto per rinnovare e rivitalizzare il quartiere attraverso tre livelli di intervento: quello infrastrutturale e urbanistico, quello socio – culturale e “un coordinamento continuo che sia prima di tutto un ascolto attivo del Comune sulle esigenze dei cittadini e delle realtà interessate a investire in quest’area”.

Tra gli obiettivi e le azioni, la riduzione del 40 per cento del traffico veicolare, il potenziamento del trasporto pubblico e del servizio su rotaia e la sistemazione della stazione di San Giovanni, un progetto di mobilità dolce, nuovi punti di aggregazione, 150 alloggi a canone moderato che comprendono e applicano anche nuove formule di housing, l’installazione dell’ultrabanda in fibra, tre nuove piazze e spazi verdi attrezzati per il tempo libero e lo sport.

Molteplici le attività culturali messe in campo anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni, che figurano nell’elenco dei partner. Se ne citano alcune: “Arciragazzi” cura il progetto PrimaPersona che si propone di stimolare alla partecipazione e alla socialità, mentre “Asociation Jupiterfab” punta sulle arti rivolte ai giovani, in un’ottica di integrazione. L’Istituto Vittoria Razzetti si apre come centro di aggregazione, incontro e scambio, “La Rete” si propone come monitor di bisogni e attivatore di microprogettualità. L’associazione “Teatro 19” vuole fare identità di quartiere attraverso le attività teatrali.