Giovinazzo, l’urbanistica per la qualità della vita

31/07/2018
Giovinazzo, una cittadina di circa ventimila abitanti in provincia di Bari, ha ottenuto per il terzo anno consecutivo a Urbanpromo il Premio Urbanistica, assegnato ai progetti più votati dai visitatori nel corso della manifestazione alla Triennale di Milano. Quest’anno è stata la volta degli interventi, disponibili nella gallery online dell’evento, per il restauro e la riqualificazione della Villa Comunale e la valorizzazione del complesso dell’ex Monastero degli agostiniani (Casa delle Culture), nel 2017 quella della greenway cittadina, mentre nel 2016 il Premio Urbanistica è andato alla riqualificazione urbana del Lungomare Esercito Italiano. 

Il sindaco di Giovinazzo, Tommaso Depalma, rivendica con orgoglio il terzetto di riconoscimenti e ne riconduce il valore a una “visione globale. I nostri progetti sono uno nell’altro e abbiamo dell’urbanistica una idea come di una grande maglia che cuce e mette in relazione territorio, esigenze e vivibilità”.

Discorrendo con Depalma si affacciano in continuazione i concetti di vivibilità e qualità della vita, veri e propri riferimenti ideali di una visione di città che si persegue attraverso gli strumenti dell’urbanistica e della rigenerazione urbana. Una concezione in cui rientrano pienamente gli interventi che hanno appena ottenuto il Premio Urbanistica. In questo particolare caso la vivibilità si realizza nella riqualificazione della Villa comunale, il polmone verde della cittadina, e nella valorizzazione del complesso dell’ex Monastero degli agostiniani che è diventato Casa della culture. Dunque la qualità della vita passa per la sostenibilità ambientale e la cultura. Spiega Depalma: “Il nostro obiettivo è fare della nostra città un posto bellissimo dove vivere. Rientra in questa visione la  Casa delle culture, che è diventato un polo culturale a tutto tondo. Rivendico il coraggio di una piccola amministrazione di andare in controtendenza con il dato nazionale, a Giovinazzo le biblioteche si aprono mentre altrove sul territorio nazionale non accade. E funziona: la Casa delle culture è diventato  un attrattore per tutto il territorio, vengono ragazzi da tutto il circondario”. Gli interventi appena premiati fanno parte di una riqualificazione complessiva di un pezzo di città: “La Villa comunale e l’ex monastero sono a cento metri uno dall’altro e dalla piazza principale, su un’unica strada. L’urbanistica ha reso armonici pezzi di territorio”.

Per Depalma la qualità della vita passa anche da un concetto “slow” di relazioni umane, lontano dalla frenesia di certi luoghi turistici. Non che il settore dell’accoglienza sia trascurato, anzi: semplicemente si persegue un modello diverso, che vuole abbinare alla vivibilità la capacità di attrarre. Una vera e propria identità che si sta costruendo, che Depalma, sindaco dal 2012, traccia in poche parole: “Puntiamo a una città dove vivere bene. E deve valere sia per i residenti che per i visitatori”.

L’esperimento a giudicare dai dati è apprezzato da chi arriva da fuori: Nel 2012 c’erano 12 bed e breakfast, che sono diventati 52. C’è stata una impennata di presenze turistiche dalle 25mila registrate nel periodo “caldo” sei anni fa alle 110mila attuali. Gli interventi e gli sforzi sono riconosciuti da premi nazionali: oltre al Premio Urbanistica, Giovinazzo si è aggiudicata nel giro di pochi mesi due riconoscimenti da parte di Legambiente, uno per la raccolta differenziata, che è arrivata al livello di oltre il 70 per cento, l’altro nello specifico settore di recupero del vetro, arrivando a piazzarsi tra i primi tre Comuni a livello nazionale.