La rete ciclabile della Sardegna, l’ambizione di una mobilità nuova

12/07/2018
Importante, perché rientra nell’insieme di proposte e approfondimenti sulla mobilità ciclabile che sono stati tra i temi al centro della manifestazione, è il progetto della Rete ciclabile della Sardegna, presentata a Urbanpromo 2017 dalla Regione e dal Centro Interuniversitario Ricerche Economiche e Mobilità (CIREM). Il progetto nei giorni scorsi è risultato tra i vincitori del Premio Urbanistica, che viene conferito a quelli preferiti dai visitatori di Urbanpromo che scelgono tramite referendum, nella categoria “Innovazione tecnologiche per la gestione urbana”.

Tutto inizia nel 2015, quando Regione Sardegna ha riconosciuto la mobilità ciclistica come fattore strategico nella pianificazione regionale delle infrastrutture prioritarie, inserendo risorse finanziarie per un 1° Intervento Funzionale e indicando ARST SpA come soggetto attuatore e CIREM per l’impostazione metodologico – scientifica. Si tratta di un insieme di misure e interventi che promuovono l’uso della bicicletta, non solo di tipo fisico e infrastrutturale. Nel Piano della mobilità ciclistica regionale figurano: la pianificazione degli itinerari ciclabili, recuperando i tracciati ferroviari dismessi, l’integrazione intermodale e con il territorio, la gestione dei servizi e il coinvolgimento della popolazione.

Il progetto della rete vera e propria è ambizioso, e arriverà a comprendere 46 itinerari ciclabili e 6 bici+treno (per una lunghezza totale di 2649 chilometri), 256 centri abitati e 231 territori comunali attraversati, con: due parchi nazionali, quattro parchi regionali, 49 stazioni ferroviarie, 432 fermate di trasposto pubblico locale, otto porti commerciali (24 porti turistici), oltre a tre siti Unesco, tutto in prossimità della rete.

L’idea alla base della realizzazione della Rete ciclabile è quella di una “Sardegna interamente percorribile in bicicletta, che rappresenta un modello di sviluppo dai molteplici vantaggi non solo in termini di mobilità sostenibile ma anche per le potenzialità in termini di integrazione tra i territori e nascita di microeconomie diffusa”.

Attualmente è in via di conclusione la valutazione ambientale strategica (VAS) del Piano della mobilità ciclistica regionale la cui approvazione definitiva è prevista per dicembre 2018. Attraverso il Piano sarà possibile intercettare i finanziamenti europei e nazionali necessari alla realizzazione della rete. Finora Sono stati sottoposti a studi più approfonditi i primi 24 itinerari della rete. Per 5 di questi (677 chilometri complessivi) è stato dato avvio immediato all’iter di progettazione e realizzazione di un lotto, finanziato con 8 milioni di euro del Piano infrastrutture. A questi si aggiungono gli itinerari urbani finanziati con 7 milioni di euro del POR-FESR 2014 – 2020 che consentono il collegamento tra la rete ciclabile regionale e le aree metropolitane e urbane di Cagliari, Sassari e Olbia.

Degli oltre 2600 chilometri della rete ciclabile sarda fanno parte i circa 1200 che costituiscono la ciclovia turistica della Sardegna, la cui progettazione discende da un accordo tra Regione e Ministero delle Infrastrutture.

Per quanto riguarda i numeri, per la realizzazione della Rete ciclabile della Sardegna si calcola sia necessario un investimento complessivo pari  a circa 192 milioni di euro. Il tempo di realizzazione stimato è di 10 anni. I benefici annui stimati in termini di spesa dei cicloturisti e dei residenti sono pari a 100 milioni. Il percorso ha segnato un passo importante qualche giorno fa, quando sono stati presentati  il portale e l’applicazione “sardegnaciclabile”, collegati proprio alla fruizione della rete.