Michela Talia, INU, Giordana Castelli, Roberto Malvezzi, CNR-DIITET, Denis Maragno, Università Iuav di Venezia


L’evento esplora il ruolo delle tecnologie digitali come strumenti per supportare le amministrazioni comunali e metropolitane nel migliorare i propri processi di decision making, accrescendo la qualità della governance urbanain aree tematiche nevralgiche quali la sostenibilità, la resilienza e l’inclusione sociale in un’ottica di collaborazione multi-livello, multi-settore e multi-attore.

L’evento offre una panoramica delle sperimentazioni in atto a livello nazionale, le quali evidenziano un’ampia varietà di soluzioni, dalle più semplici e accessibili alle città di minori dimensioni, sino alle più complesse e innovative, come i Gemelli Digitali basati su modelli predittivi di AI, oggi accessibili solo alle realtà urbane più strutturate. Saranno quindi indagati quei criteri di modularità e scalabilità tali da consentire di costruire nel tempo strumenti digitali complessi e integrati partendo da soluzioni più semplici, grazie all’adozione di standard di interoperabilità e allo sviluppo di soluzioni facilmente replicabili. La diffusione di tali criteri consentirebbe alle P.A. del nostro paese di dotarsi di strumenti digitali commisurati alle loro attuali capacità finanziarie e operative, e di espanderli nel tempo fino allo sviluppo di veri e propri gemelli digitali urbani.
Partendo dalla presentazione di casi di studio nazionali, l’evento intende quindi esplorare una possibile strategia per la diffusione delle tecnologie digitali abilitanti finalizzata a evitare che l’innovazione tecnologica possa favorire fenomeni di sviluppo differenziale e di esclusione sociale; si tratta dell’approccio di Urban Intelligence inteso come orizzonte evolutivo del paradigma smart, nel quale tecnologie digitali e coinvolgimento attivo delle comunità concorrono a definire un modello di governance urbana maggiormente integrato, aperto, consapevole e trasparente.

L’evento è articolato in due sessioni, che assumono come criterio ordinatore la scala territoriale e quella urbana/locale, pur nella consapevolezza che il suo svolgimento metterà in luce anche gli aspetti di interscalarità.
Nella prima sessione sono raccolti prevalentemente casi di “SIT intelligente” (sui cambiamenti climatici e su altre problematiche di area vasta) e di “Smart Control Room”, quali strumenti di smart city a scala territoriale che consentono il monitoraggio di determinati fenomeni sulla base di flussi di dati di matrice eminentemente oggettiva. Nella seconda sono presentati due tipi di esperienze; da un lato quella di
“Urban Intelligence”, connessa alla realizzazione di Gemelli Digitali Urbani nei quali l’innovazione tecnologica (es. big data, edge computing, intelligenza artificiale) viene inserita all’interno di processi di pianificazione urbanistica e di partecipazione della comunità locale; dall’altro, quella degli “Urban Digital Center”, quali strumenti rivolti soprattutto a favorire il dialogo con le comunità locali tramite soluzioni concepite per diffondere la culturale digitale e stimolare la partecipazione.

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