A cura di Giuseppe De Luca, Carlo Pisano, Università di Firenze
Una parte rilevante delle trasformazioni urbane non prende forma nei momenti “alti” della pianificazione, ma in un insieme diffuso di regolamenti, piani di settore, procedure, pratiche amministrative e dispositivi operativi che incidono quotidianamente sull’uso e sulla trasformazione dello spazio. È in questo livello meno visibile che molte scelte urbanistiche vengono concretamente tradotte, adattate, negoziate e, talvolta, ridefinite.
Il seminario internazionale propone di interpretare questo campo come un’“urbanistica di sotto”. Non un’urbanistica alternativa a quella statutaria, ma una dimensione complementare che ne condiziona l’attuazione. Piani settoriali e sperimentali, agende, protocolli, standard tecnici, procedure autorizzative, regole d’uso e pratiche di gestione possono rafforzare la capacità del piano di agire sulla città, ma anche produrre frammentazione, eccezioni e disparità di trattamento.
Le sei sessioni affrontano il tema da prospettive complementari:
- discrezionalità amministrativa;
- saperi pratici e istituzionali;
- rapporto tra pratiche emergenti e statuti urbanistici;
- dimensione istituzionale;
- trasformazioni connesse a eventi eccezionali e crisi;
- dispositivi di valutazione, decisione e implementazione
Il programma dell’evento è in corso di definizione.
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