A cura di Franco Alberti, Maurizio Tomazzoni, INU
Le ville, comprensive dei loro apparati costituiti dalle proprie aree coltivate, dai viali, parchi e giardini, rappresentano un unicum paesaggistico dove forma e funzione trovano una sintesi aulica ed eloquente. Del resto si tratta di un approccio che ha avuto modo di sedimentarsi e svilupparsi nel corso di diversi secoli, configurandosi come elemento ordinatore nell’organizzazione territoriale e capace di porsi in profonda armonia con il contesto, riassumendo in maniera efficace il concetto di connessione e relazione tra “fabbrica” e paesaggio.
La riflessione che si intende proporre nel seminario, attraverso il confronto tra le diverse esperienze territoriali, risulta più che attuale, anche in rapporto alle politiche e strumenti che le Regioni pongono in essere per la valorizzazione delle ville in quanto ecosistema storico che ha condizionato ed influito sull’attuale organizzazione territoriale degli insediamenti.
La replicazione del fenomeno di Villa nelle diverse aree del paese (le Ville Medicee iscritte nelle liste patrimonio mondiale Unesco unitamente alle ville della Lucchesia per la Regione Toscana, le ville Palladiane iscritte nelle liste patrimonio mondiale Unesco unitamente alle Ville Venete presenti in Veneto e Friuli Venezia Giulia, le ville Vesuviane in Campania e le ville Tuscolane nel Lazio piuttosto che le ville comasche in Lombardia) consente di fare un ragionamento complessivo sulla diffusione del modello e sulla significatività nell’organizzazione territoriale ed insediativa regionale, proponendo tali edifici al centro della vita sociale, culturale ed economica degli stessi territori.
Il seminario, organizzato dalla Sezione Regionale INU del Veneto, propone un confronto tra i territori coinvolgendole altre Sezioni regionali INU, esplorando situazioni, esperienze, politiche e strumenti mediante il confronto tra studiosi, amministratori, professionisti, con l’obiettivo di pervenire ad una riflessione condivisa di scala extra regionale sull’importanza delle permanenze storiche, sulla loro influenza nella determinazione delle trasformazioni territoriali, ma soprattutto sulle prospettive future di rilancio e valorizzazione all’interno delle politiche territoriali.
Il programma dell’evento è in corso di definizione.
English
Accedi all'area riservata