Genova, la cultura al servizio dello sviluppo

23/06/2017
Dice Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di commercio di Genova che “la cultura è un’opportunità, nella nostra città ce ne siamo resi conto nel 1992 quando in occasione dell’Expo colombiano abbiamo avuto in dono il rifacimento e la restituzione alla città del porto storico. Questo e l’Acquario sono diventati attrattori turistici e simboli della città, tanto da fare sviluppare attorno a essi un sistema di eventi. Gli albergatori mi dicono sempre che tutti i turisti che vengono a Genova la decantano, e dicono che dovremmo fare di più per farla conoscere. C’è un lato positivo e uno meno positivo in questa frase: il primo sta nella bellezza di Genova, il secondo nel fatto che c’è ancora tanto lavoro da fare”.

Non si può dire che la Camera di Commercio non lavori per la promozione e la valorizzazione delle bellezze della città. Tra le iniziative di questo genere figurano quelle presentate a Urbanpromo. La prima riguarda i Palazzi dei Rolli, edifici storici e di pregio che dal Cinquecento, quando Genova era una capitale economica e finanziaria, venivano utilizzati come dimore per gli ospiti. Maggiore era il prestigio attribuito al visitatore, più bello il palazzo che gli toccava. Assieme al Comune la Camera di Commercio di Genova organizza i cosiddetti Rolli Days, nei quali apre gli splendidi edifici al pubblico. Nel 2017  sono in programma due edizioni di Rolli Days . La prima si è svolta nei giorni 1 e 2 aprile. La seconda si svolgerà nei giorni 14 e 15 ottobre. La prima edizione del 2017  è stata veramente un’edizione dei record che ha visto l’apertura  straordinaria di 37 palazzi, alcuni per la prima volta. Si sono superate le 100.000 presenze nel solo week end. Il Palazzo Tobia Pallavicino, sede della Camera di Commercio, ha fatto  registrare il record assoluto di ogni tempo di presenze con 11.961 visitatori nel corso delle due giornate.

Sempre nella direzione della utilizzazione della leva culturale per lo sviluppo del territorio va la seconda iniziativa presentata a Urbanpromo, che riguarda le Botteghe storiche. Assieme al Comune e alla Sovrintendenza la Camera di Commercio ha creato un Albo dove sono state iscritte le botteghe che rispettano criteri molto rigorosi: innanzitutto almeno 70 anni di attività, poi alcuni requisiti stabiliti assieme alla Soprintendenza che comprendono ad esempio la qualità e l’antichità degli arredi, il tipo di macchinari utilizzati, la successione ereditaria. Le 39 botteghe che hanno superato la selezione beneficiano di un’attività di promozione e comunicazione che le ha rese un’esperienza pilota unica in Italia, un prodotto turistico di eccellenza e un esempio di marketing digitale di successo.

Caratteristica peculiare della botteghe, spiega il segretario Caviglia, è di essere sì una testimonianza culturale e storica, ma allo stesso tempo pienamente sul mercato, nei campi più svariati, come l’alimentari, la sartoria, l’abbigliamento, la farmacia, con un approccio alla clientela che è di tipo artigianale. Perciò le botteghe offrono al turista esattamente quello che offrono ai genovesi, configurando così un esempio perfetto di tutela dell’identità urbana attraverso la valorizzazione delle ricchezze culturali. Niente Luna Park, quindi, ma difesa e cura di quello che c’è.

Merita una citazione, infine, il sostegno che la Camera di commercio di Genova dà al concorso Urban-promogiovani perché, spiega Caviglia, “vogliamo premiare i giovani che hanno progetti su recupero e rigenerazione, è un modo per dire loro che il mondo dell’economia è attento alle loro idee”.