Mar e Tiaris: la cooperazione per la sostenibilità

19/04/2019
Il territorio di 10 Comuni per una strategia di cooperazione per lo sviluppo territoriale  che promuove il turismo rurale slow”: si legge nella presentazione di “Mar e Tiaris”, il progetto presentato a Urbanpromo dal Comune di Grado, in provincia di Gorizia, e disponibile nella gallery di www.urbanpromo.it

Oltre al Comune di Grado aderiscono alla strategia di cooperazione quelli di Aquileia, Cervignano del Friuli, Fiumicello, Ruda, San Canzian d’Isonzo, Staranzano, Terzo di Aquileia, Turriaco e Villa Vicentina. Si punta sulla valorizzazione del patrimonio rurale ed enogastronomico e delle risorse ambientali e culturali, sulla promozione di percorsi e sulla messa in rete degli operatori. Cardini sono la mobilità lenta, lo sviluppo sostenibile e le buone pratiche che afferiscono alla riduzione degli sprechi, ai percorsi salute, al cibo sano.

Si tratta nello specifico di  un partenariato pubblico – privato promosso proprio da Grado, che ha coinvolto gli altri nove Comuni, che poggia le basi sul Programma di Sviluppo Rurale (Psr) 2014 – 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia.   Il territorio della strategia, nel quadrante meridionale della regione, interessa una superficie di 313 km2 (compresi i 90 km2 di laguna) con una popolazione di circa 54 mila abitanti,  il 4,4 per cento della popolazione regionale. Il Comune capofila, Grado, ha fatto registrare nel 2017 ben 1,4 milioni di presenze turistiche e detiene il record di strutture ricettive, che sono numerose anche nei territori di altri Comuni tra quelli che aderiscono alla strategia: una premessa fondamentale per la costruzione del progetto, assieme all’evidenza di un’offerta che sconta tra le altre cose la mancanza di collaborazione e coordinamento per quanto riguarda la mobilità lenta, le bellezze artistico – culturali che non sono valorizzate in quanto sistema che riesca a comprendere anche quelle meno note. Si è registrata poi l’assenza di un collegamento progettuale tra l’offerta turistica dell’entroterra e quella della costa.

La strategia Mar e Tiaris vuole valorizzare le due maggiori tipicità del territorio: la ruralità, con la sua tradizione e professionalità agricola, e l’offerta turistica, culturale, storica, naturalistica ed enogastronomica. I Comuni del partenariato intendono migliorare e ampliare l’offerta con un progetto che mira a mettere in rete l’intero territorio e a sensibilizzare cittadini e turisti allo sviluppo  sostenibile, proponendo buone pratiche (riduzione spreco, percorsi salute, cibo sano) verso un migliore stile di vita.

Alcune azioni tra le principali. Sono state ricercate le aziende agricole disposte ad incrementare le proprie produzioni e/o a diversificarle con un bando sul potenziamento delle aziende e creazione di spacci aziendali, un bando per la produzione e vendita di energia elettrica, un bando per la diversificazione delle aziende agricole in attività agrituristiche e fattorie sociali ed un bando per lo sviluppo di nuovi prodotti, al fine di migliorare la qualità dell’offerta e incrementare l’occupazione in ambito rurale. Sono state selezionate a questo proposito 10 aziende agricole, altre hanno aderito ad azioni che riguardano la partecipazione alla promozione coordinata, la sostenibilità, la vendita diretta dei prodotti. Stesso meccanismo è stato adottato per coinvolgere e mettere in rete le strutture ricettive e ristorative, e in parallelo si è cominciato a costruire un marchio territoriale che sappia promuovere il territorio nel suo insieme, specialmente per quanto riguarda la sostenibilità e l’attenzione agli sprechi. Sono previsti eventi itineranti per il coinvolgimento dei portatori di interesse locali, incontri informativi e gruppi di lavoro tra i partner per la definizione degli interventi previsti, momenti formativi per amministratori, dipendenti comunali, aziende agricole e cittadini.  Sono stati individuati 4 edifici che hanno una valenza importante dal punto di vista strategico e che necessitano di interventi per il loro recupero e ripristino, per essere utilizzati sia per l’accoglienza e il ristoro che per il supporto agli attori della strategia.

Verranno poi realizzati interventi di collegamento e adeguamento e aree di sosta che valorizzeranno e metteranno a sistema gli itinerari per la mobilità lenta (147 chilometri complessivi), e con essi i luoghi e le bellezze ad alta valenza culturale e naturalistica, e per migliorarne la fruizione sono pianificati il coinvolgimento di numerose associazioni e la predisposizione di un sistema di bike sharing.