Iginio Rossi, Francesco Sbetti, INU – URBIT


L’emergenza sanitaria ha ribaltato gli assetti della mobilità in particolare urbana. Il trasporto pubblico non riesce a soddisfare adeguatamente la domanda, l’incremento di quello automobilistico genera impatti ambientali e sanitari negativi, il ricorso a modalità “dolci” è rallentato dalla carenza delle infrastrutture specifiche. Molte indicazioni nei differenti livelli amministrativi si stanno manifestando nella direzione di interventi in grado di rispondere al nuovo contesto quali sono per esempio le visioni di città che ri-interpretano l’impianto urbanistico a partire dalla costruzione di quartieri.
Per tutti la fruizione urbana si consuma nella dimensione di spostamenti ridotti e basati su pedonalità, cammini e ciclabilità, integrazione che implica la realizzazione di politiche più inclusive ed efficaci.
Sembrerebbe prossima una rivoluzione che si basa sull’innovazione tecnologica, sull’estensione dello smart-working, sulla riarticolazione dei servizi collettivi, sulle prestazionali delle reti di prossimità. Questa visione riporta in cima alle agende urbane una priorità considerata negli ultimi anni un po’ marginale, cioè quella delle infrastrutture per le reti della mobilità attiva.
L’incontro attraverso il confronto tra esperienze significative e l’apporto di alcune città del network FIAB – ComuniCiclabili si propone di giungere all’individuazione di indirizzi e orientamenti utili alla definizione di politiche, strategie, strumenti e nuove pratiche.


Se sei interessato a partecipare allo sviluppo del programma di questo convegno, puoi lasciarci un commento o una segnalazione nella successiva sezione “contributi”.

PROGRAMMA

Motivazioni e attese:
Iginio Rossi,  INU-URBIT

La priorità delle infrastrutture urbane integrate per la mobilità attiva
Francesco Sbetti, INU-URBIT

Esperienze e prospettive:

La rivoluzione bici dei ComuniCiclabili
Alessandro Tursi, FIAB ed ECF

Innovazioni normative e il caso Milano
Marco Granelli, Comune di Milano e ANCI

La carta dei Sindaci della bici
Francesco Casciano, Comune di Collegno e ALI, Autonomie Locali Italiane 

Innovazioni normative e come applicarle
Enrico Chiarini, Centro Studi FIAB

Roma Capitale, la rete ciclabile transitoria
Giovanni Calabrese, Comune di Roma

Bologna, strategie e soluzioni per la mobilità attiva
Cleto Carlini, Comune di Bologna

Torino, la rivoluzione parte dai controviali
Maria La Pietra, Comune di Torino

Rimini, la riviera car free nuovo modello di riferimento
Roberta Frisoni, Comune di Rimini e ANCI

Conclusioni:

Reinterpretare la città per lo sviluppo della mobilità attiva
Roberto Mascarucci, Università di Pescara

Per un’agenda nazionale sulle infrastrutture urbane integrate, reti per la mobilità attiva
Luigi Pingitore, INU

 

Contributi

Un commento su “RETI PER LA MOBILITÀ ATTIVA INTEGRATA

  1. Sono interessata al tema e soprattutto all’integrazione tra infrastrutture verdi (parchi e giardini, viali e sponde fluviali ecc) e infrastrutture per la mobilità ciclo pedonale
    Grazie
    Anna

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