Ennio Nonni, INU – URBIT


È ormai una necessità ampliare l’orizzonte e scoprire le enormi potenzialità e interazioni per tutto ciò che rientra nell’ampio concetto di “verde” inteso come percorso verso la sostenibilità.
Il filo conduttore di questo incontro sull’ortoterapia è quello di essere in continuità con i quattro recenti convegni promossi da INU-URBIT: “Il verde urbano come motore di rigenerazione cittadina”, “il verde nella città: come affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico”, “Il verde che cura: lo spazio interiore e la città” e “Terapia verde: curare con la natura”.

Parlare di orti rimanda alla mente l’essenziale raffinatezza di quelli medioevali, per arrivare alle esperienze sociali urbane degli orti per anziani del secondo novecento.
L’affermazione “orti sui tetti e giardini in verticale” è diventata una seria opzione progettuale e indica la totale assenza di preclusioni alla diffusione degli orti.
Il futuro è quello di esplorare in ogni luogo, le grandi potenzialità dell’orticoltura, in cui si fondano ricreazione, coltivazione, alimentazione, cura e bellezza con qualificati e creativi progetti.
L’ortoterapia rappresenta una ulteriore direzione, con un processo terapeutico che parte dal progetto e arriva alla vendita o all’utilizzo dei prodotti; il paziente che si cura dell’orto, coadiuvato da esperti che seguono il percorso terapeutico riscopre modalità ulteriori per la riabilitazione fisica, psichica, cognitiva.
Allargare lo sguardo verso questi temi, solo apparentemente di nicchia, significa aprirsi ad un mondo diverso dove, in un piccolo orto, possono essere esemplificate alcune grandi sfide: favorire la salute e l’equilibrio psicofisico, l’alimentazione qualitativa di prossimità, la buona nutrizione che non consuma risorse; e infine la occupazione di quei relitti urbani abbandonati con queste finalità può restituire dignità e bellezza a certe periferie delle città: una speranza ulteriore.


PROGRAMMA:

Introduce e coordina:
Ennio Nonni, INU – URBIT

“Orto e mangiato”
Giorgio Calabrese, Presidente Comitato Nazionale Sicurezza Alimentare, Ministero della Salute

“L’orto nella letteratura e nelle immagini dal medioevo al rinascimento”
Giorgio Galletti, Docente di storia del giardino e del paesaggio Università degli Studi di Firenze

“Ruolo del verde orticolo e benessere psicofisico nella persona che invecchia”
Enrico Mossello, Università degli Studi di Firenze, Geriatria

“La Ricerca in Orticoltura Terapeutica”
Giorgio Prosdocimi Gianquinto, Professore Ordinario di Orticoltura e Floricoltura, Università di Bologna

“La progettazione di un orto terapeutico”
Andrea Mati, Paesaggista

“La professione dell’ortoterapeuta”
Ania Balducci, Horticultural Therapist

“L’orto Serafico di Assisi”
Beatrice Marucci, Dott. Agronomo

“Fondazione Villa Ghigi Bologna: esperienze di orticoltura terapeutica”
Valentina Bergonzoni, Ortoterapeuta – educatrice ambientale

“Orti per rigenerare l’uomo e la città”
Silvio Anderloni, Direttore Bosco in città, Milano

“La grande cucina si fa nell’orto”
Alfonso Iaccarino, Chef Don Alfonso 1890

Conclusioni:
Gianni Biagi, INU – URBIT

Contributi

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