Iginio Rossi e Francesco Sbetti, INU – URBIT


Mentre stanno passando dalla pianificazione alle fasi attuative, le reti della mobilità attiva portano nel contesto culturale di riferimento i temi della qualità della vita e del benessere in particolare negli ambiti articolati e complessi come sono quelli che caratterizzano le città. Oltre a contribuire alla sostenibilità infrastrutturale, alla valorizzazione urbana e alla promozione di un turismo più rispettoso di ambiente, paesaggio, economia locale e identità dei luoghi, ciclabilità e pedonalità assumono il ruolo di interpreti di una transizione ecologica che non è ancora chiaramente definita. Le azioni provocate riequilibrano la mobilità innovando le relazioni delle persone, rigenerano gli spazi pubblici spingendo la revisione degli standard urbanistici, utilizzando la partecipazione coinvolgono comunità e persone favorendo l’incremento dell’inclusione sociale e la costruzione di una visione condivisa.
In questa dimensione il percorso culturale salta dall’ambito specialistico e settoriale, in cui le stesse disposizioni legislative hanno contribuito a porre la pianificazione e gli strumenti della mobilità attiva, a quello più profondo affine alle nuove filosofie che traguardando i processi della città che cura aprono la stessa pianificazione generale a contaminazioni multidisciplinari e integrate rendendola più utile socialmente.
Attraverso l’illustrazione di esperienze riguardanti politiche, piani e progetti si propone di contribuire all’indicazione di punti fermi utili all’innovazione di processo riguardante le reti della mobilità attiva per raggiungere livelli sempre più efficienti del benessere urbano. Inoltre, al fine di sottolineare l’importanza di una conoscenza diretta delle relazioni ciclabilità-territorio, al Convegno sarà presentata la sintesi della “pedalata” di gruppo (lungo un itinerario che collega Cascina Fossata alle aree verdi della Stura di Lanzo) realizzata martedì 11 ottobre, come evento OFF di Urbanpromo, in collaborazione con FIAB Torino Bike Pride. La partecipazione alla pedalata è gratuita ed aperta fino ad un assimo di 30 persone previa iscrizione. La pedalata, a cura di Carolina Giaimo (INU – URBIT) e Benedetta Giudice (coordinatrice INU Giovani Piemonte e Valle d’Aosta), intende approfondire “dal vivo” i temi della salute e del benessere urbano e ambientale.


Ore 14:00 ingresso in sala

Ore 14:30 inizio dei lavori


PROGRAMMA

Coordina
Iginio Rossi, INU

“Mobilità attiva e mobilità motorizzata: i cardini da ribaltare per il benessere delle città. Le responsabilità dell’urbanistica”
Francesco Sbetti
, INU

“Reti della mobilità attiva, un’occasione di innovazione per gli standard urbanistici”
Carolina Giaimo, Politecnico di Torino

“Evoluzione culturale della ciclabilità urbana a Torino”
Elisa Gallo, FIAB Torino Bike Pride, consigliera nazionale FIAB

“Mobilità ciclabile, benessere urbano e valorizzazione dell’ambiente: sintesi della pedalata di gruppo”
Benedetta Giudice, INU Giovani Piemonte

“Mobilità integrata e sostenibile per la qualità urbana a Bolzano”
Stefano Fattor, Assessore alla Mobilità, Comune di Bolzano

“Spazi pubblici per le relazioni e la mobilità a Giulianova”
Giampiero Di Candido, Assessore alla mobilità attiva, viabilità e trasporti, Comune di Giulianova

“Passeggiate tematiche per esplorare, raccontare e celebrare i quartieri della città”
Roberta Calcina, INU Giovani e Jane’s Walk Italy

“Reti archelogiche disegnano le reti pedonali per la valorizzazione urbana”
Rosario Pavia, INU – URBIT, Università degli Studi di Chieti-Pescara

“Verso l’atlante della mobilità dolce in Italia”
Giulio Senes, Università di Milano e AMODO

Dibattito e conclusioni

Contributi

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