Alessandro Bruni, Iginio Rossi, INU – URBIT


Il Patto per l’urbanistica città accessibili a tutti è la sperimentazione proposta dall’INU nel 2021 non come mera negoziazione e nemmeno come esercizio tecnico, ma come impegno inderogabile, scelta politica e culturale in grado di agire positivamente su: ambiente, società ed economia; dispersioni insediative, politiche e istituzioni; inclusione, qualità della vita, condizioni di fragilità e frantumazione della convivenza; dispersione relazionale; settorialità e separatezza di conoscenze.

Tutti questi ambiti/aspetti stanno, seppure frammentati, anche nel “pianeta” dell’accessibilità a 360° e nelle reti che ne costituiscono la sua ampia articolazione. Inoltre, il Progetto INU “Città accessibili a tutti” ha avviato dal 2016 uno spazio collaborativo finalizzato alla promozione di Linee guida per le politiche sull’accessibilità per tutti ma anche allineato con l’Agenda 2030 ONU.

Per la realizzazione della sperimentazione è stato sviluppato un programma di confronti sui progetti in corso in 8 città (Ancona, Catania, Genova, Livorno, Mantova, Reggio Emilia, Spello e Udine) all’interno dei temi dell’accessibilità, inclusione, sostenibilità e bene-essere. Il lavoro congiunto ha riguardato: la progettazione strategica, le politiche, piani e interventi riguardanti il superamento delle barriere, la riduzione delle disuguaglianze e delle fragilità; gli strumenti di pianificazione generale ma anche dei PEBA con particolare attenzione alla conoscenza delle condizioni di vita determinate dalla pandemia e alle soluzioni per dotare il welfare di adeguati servizi per l’autonomia di tutte le persone; i progetti urbani riguardanti la riqualificazione/rigenerazione sociale di quartieri che mostrano criticità e fragilità degli abitanti, ma anche riferiti alla mobilità attiva (pedonalità, ciclabilità) e all’inclusione di spazi pubblici e verde urbano.

L’incontro attraverso l’illustrazione delle pratiche attuate dalle 8 città presenta gli esiti della prima fase della sperimentazione inerenti allo sviluppo locale con attenzione a governare la frammentazione dai quali prenderà avvio un successivo percorso per individuare quelle soluzioni replicabili nella dimensione più ampia corrispondente alla visione Paese.

 


(Programma in corso di definizione)

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