SENIOR SOCIAL HOUSING: FATTORI DI SUCCESSO E CRITICITÀ
SENIOR SOCIAL HOUSING: SUCCESS FACTORS AND CRITICAL ISSUES

L’invecchiamento della popolazione pone con forza le nuove esigenze degli anziani e quindi la definizione “dinamica” di welfare: la protezione dai rischi e il soddisfacimento dei relativi bisogni. E tra i nuovi rischi e bisogni, per via dell’aumento dell’aspettativa di vita fino a qualche decennio fa impensabile, c’è quello della parziale o totale non autosufficienza, ma anche quello della solitudine in una famiglia ormai sempre più mononucleare.

Quello che in passato era soddisfatto dalla famiglia “allargata” ora deve essere trovato negli altri due sbocchi: il mercato e lo Stato. Esiste un orientamento verso ipotesi di presa in carico più “leggere” ed economicamente meno impattanti, sia per i bilanci famigliari che per quelli pubblici. Tale orientamento spinge a sperimentare servizi residenziali che prediligano non soltanto le “mura domestiche” – laddove possibile – ma risultino effettivamente innovative per le modalità di assistenza prestata, e soprattutto, per le soluzioni tecnologiche e abitative adottate. Soluzioni di questa natura assumeranno un’importanza via via crescente, fino a risultare cruciali, anche in una logica di progressivo coinvolgimento di partner e capitali privati, ma anche not for profit.

Population ageing strongly puts the new needs expressed by older people into the foreground, thus contributing to a “dynamic” characterization of welfare: protection from risks and fulfillment of specific needs. Among new risks and needs, due to an increase in life expectancy that was unthinkable until a few decades ago, is partial or total non-self-sufficiency, as well as loneliness in increasingly mononuclear families.
What used to be the task of the “extended” family in the past, must now be fulfilled by two other players: the market and the state. There is an orientation towards more “light” and economically less burdensome take charge propositions, both for family and public budgets. This orientation advocates experimenting residential services that favour not just one’s own home – whenever possible – but which are actually innovative in providing assistance and, above all, in the technology and housing solutions adopted. Solutions of this nature will take on increasing importance to the point of being crucial, even in a scenario of progressive involvement of private partners and private capital, including non-profit. In addition, the issue of acceptable housing standards for senior citizens is a cause of reflection on the implementation scale of interventions, construction, urban planning, etc., that is, an opportunity to redesign common spaces, services (green areas, squares, etc.) for a smart, more “resilient” city, even for the socially and economically fragile senior citizens.

 

PROGRAMMA | PROGRAMME

Introduce e modera | Introducing and moderator
Elio Morino, INU

Partecipano al dibattito | Discussants
Francesco Cocco, ingegnere edile-architetto, esperto in senior housing, Spagna
Guillaume Lelong, Direttore Marketing di Domitys, leader del Senior Housing in Francia

Assunta D’Innocenzo, architetto, Coordinatrice di programmi sperimentali per la terza età
Susanna Rosellini, Presidente di Abitare leggero
Nadia Simionato, Responsabile marketing e comunicazione “cohousing.it”
Francesca Zirnstein, Direttore di Scenari Immobiliari

Sono invitati ad intervenire | Invited speakers
Mariangela Cotto, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Asti
Antonio Fassone, INU
Simona Patria, Casa Atc Servizi – Gruppo Atc Piemonte Centrale
Livio Tesio, Assessorato alle politiche sociali, della famiglia e della casa, Regione Piemonte
Andrea Torra, Cooperativa “Un Sogno per Tutti”

Dibattito | Debate