Giordana Ferri, FHS – Fondazione Housing Sociale
Ezio Manzini, DESIS Network


Il tema
La “città dei 15 minuti” è una città che si offre come una piattaforma in cui tutto ciò che serve e tutto ciò che si deve fare quotidianamente sta a pochi minuti a piedi da dove si abita. Essa diventa quindi, a tutti gli effetti, un territorio da abitare: un abitare che si estende dalla residenza al quartiere e alle diverse attività e servizi che in esso si possono trovare. E, per questo, propone una visione dell’abitare contemporaneo basato su una nuova idea di prossimità e dei valori che essa può portare con sé.
Originariamente, l’idea della città dei 15 minuti è stata motivata da ragioni ecologiche, sociali ed economiche. Oggi, la catastrofe del Covid19 ci sta insegnando che la resilienza sociale e la rigenerazione urbana vanno costruite a partire da una nuova idea di abitare e di prossimità. Il che è proprio ciò che caratterizza la città dei 15 minuti.
La città dei 15 minuti si costruisce collegando a scala locale diversi programmi. Quelli attinenti gli asili, le scuole e i centri di assistenza sociosanitaria, prima di tutto. E poi: il verde, la dotazione di spazi pubblici e la mobilità. Ma anche le opportunità di lavoro: sia quelle portate dalla ridistribuzione territoriale del lavoro online, sia quelle prodotte dalla rivitalizzazione di attività artigianali e industriali tradizionali che ancora esistono nella città, e dalla loro integrazione con le emergenti esperienze dell’artigianato digitale.

L’incontro
Al centro dell’incontro c’è il tema città dei 15 minuti intesa come spazio abitabile esteso fondato su un’idea di prossimità ibrida. Una prossimità in cui la residenza privata si collega in modo fluido e continuo con lo spazio pubblico e con una molteplicità di attività e servizi. Una prossimità grazie a cui il vicinato è aperto sull’intera città e sul mondo; ed in cui la quotidianità può essere coerente con i valori e le pratiche che la crisi ambientale e sociale richiedono di adottare.
A partire da qui, l’incontro discute quali siano le capacità di governo e di progettazione che si rendono necessarie. E lo fa confrontando i casi di alcune città europee dove le esperienze di innovazione sociale e urbana su cui la proposta della città dei 15 minuti si basa sono state particolarmente rilevanti: Barcellona, Copenaghen, Parigi e Milano.


Se sei interessato a partecipare allo sviluppo del programma di questo convegno, puoi lasciarci un commento o una segnalazione nella successiva sezione “contributi”.

PROGRAMMA

Modera:
Ezio Manzini, Politecnico di Milano

Città e prossimità. Un confronto tra esperienze: Parigi, Barcellona, Copenaghen e Milano

Salvador Rueda, Agència d’Ecologia Urbana, Barcellona
Birgitte Bundesen Svarre, Gehl Architects, Copenhagen
Carlos Moreno, Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne I IAE, Parigi
Pierfrancesco Maran, Comune di Milano
Cristina Tajani, Comune di Milano

Modera:
Giordana Ferri, FHS – Fondazione Housing Sociale

Tavola rotonda:

Stefano Boeri, Presidente Fondazione Triennale Milano
Davide Fassi, Politecnico di Milano, Dipartimento di Design
Carolina Pacchi, Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani
Michele Talia, Presidente INU
 
Dibattito

Contributi

5 commenti su “ABITARE LA PROSSIMITÀ

  1. Il fattore tempo entra per la prima volta in misura rilevante nella pianificazione. Quando spazio e tempo interagiscono siamo nell’ambito dei sistemi complessi (aperti, flessibili, adattivi, autoregolanti ecc.). E’ perciò indispensabile un costante confronto tra il punto di vista top down (decisione politica, dati territoriali, mappe tematiche, ecc.) con quello bottom up (partecipazione, laboratori di quartiere, ecc.).

  2. Buongiorno, mi piacerebbe contribuire allo sviluppo del programma del convegno (vivo a Parigi da 4 anni e mi occupo di urbanistica)

  3. Nel territorio da abitare la mobilità pedonale rappresenta oggi una componente fondamentale del progetto di città, perchè lo spazio pedonale urbano assume il ruolo di infrastruttura e di spazio pubblico al tempo stesso. Perchè riporta al centro la vita di quartiere e i rapporti tra le persone.

  4. Gentile FHS, sono uno studente dell’Università degli Studi di Firenze. Sono molto interessato e vicino a questo tema in quanto porto avanti una tesi a riguardo. Chiedo, cortesemente, se questo incontro sarà trasmesso on-line. Grazie per la disponibilità. Andrea Maltese

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