Anna Rabbia, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT
Iginio Rossi, INU – URBIT
Le misure di distanziamento fisico e sociale con cui si è reagito alla prima fase dell’emergenza Covid19, proprio per un’applicazione pressoché generalizzata a territori e popolazioni profondamente diversi, hanno contribuito ad accentuare le disuguaglianze nell’accesso a spazi e servizi da parte delle componenti più fragili della popolazione (anziani, bambini, persone sole e con disabilità, poveri, invisibili, immigrati, …).
Affrontare le molteplici diseguaglianze che riguardano l’abitare (casa, lavoro, servizi, …), e che l’arresto di pratiche e relazioni interpersonali e sociali imposto dall’emergenza sanitaria ha accresciuto, consente di circoscrivere e di capire meglio le drammatiche condizioni in cui si trovano a vivere fasce sempre più estese di persone. Analisi recenti di Banca d’Italia e dell’Istat nonché del Forum sulle disabilità mostrano stati di fatto e previsioni orientate a una diffusione della povertà e all’inevitabile carenza di adeguate risposte alle domande di casa, lavoro e servizi.
Occorre quindi ri-comporre il quadro generale all’interno del quale si devono potere inserire le domande anche inespresse di edilizia residenziale pubblica, di spazi per il lavoro minuto, di servizi (in primis socio-sanitari e assistenziali ed educativi). Coerentemente, occorre ripensare le soluzioni con cui politiche e azioni pubbliche (ma non solo) siano in grado di reagire tempestivamente sia a condizioni di emergenza, sia a cambiamenti strutturali (come quelli indotti dall’acuirsi della crisi economica e dagli scenari di invecchiamento della popolazione urbana).
L’incontro che fa parte del programma “Città accessibili a tutti” (http://atlantecittaccessibili.inu.it/) si propone di giungere all’individuazione di indirizzi e orientamenti utili alla definizione di priorità, strategie, strumenti, attraverso l’organizzazione di tavoli di confronto composti da rappresentanti di esperienze significative raggruppati per tematiche tra loro coerenti, avendo cura di mantenerne le differenze di base.
Se sei interessato a partecipare allo sviluppo del programma di questo convegno, puoi lasciarci un commento o una segnalazione nella successiva sezione “contributi”.
PROGRAMMA
Ore 14,30
Motivazioni e attese:
Iginio Rossi, INU-URBIT
Accessibilità e qualità della convivenza
Silvia Viviani, past-president INU
Politiche ed esperienze all’interno della rigenerazione in Gran Bretagna
John Hannen, Programma di Ageing Better in Manchester
Termine prima parte in plenaria
(Svolgimento di dibattiti e confronti attraverso l’organizzazione simultanea di Tavoli tematici composti da quattro o cinque rappresentanti di esperienze, oltre coordinatore e facilitatore. Accesso previa iscrizione alla piattaforma Web)
Da dove ri-partiamo per individuare indirizzi e strumenti per il superamento delle disuguaglianze
Tavolo 1 – Qualità dell’Edilizia residenziale pubblica
Coordinano:
Piera Nobili, CERPA Italia Onlus
Caterina Silvestri, Architetto
Politiche e strumenti per le agende nazionali e regionali dell’ERP
Franco Landini, INU-URBIT
Progetti per migliorare la qualità di vita nei quartieri
Filomena De Sciscio, ACER Reggio Emilia
Coabitazioni giovanili solidali
Giulia Toffanin, Associazione ACMOS (Aggregazione Coscientizzazione MOvimentazione Sociale)
Innovazione della casa pubblica tra rigenerazione urbana e risparmio di suolo
Oscar Borsato, ATER Treviso
Tavolo 2 – Inclusione dell’abitare
Coordinano:
Francesco Alberti, INU Toscana
Barbara Chiarelli, Università degli Studi di Trieste
Giovani, la domanda di casa in affitto accessibile a Milano e il mercato privato
Anna Delera, Politecnico di Milano
Innovazione e sostegno
Annibale d’Elia, Comune di Milano
Lo Spaccio di Cultura – Portineria di comunità
Antonio Damasco, Rete Italiana di Cultura Popolare
Abitare Inclusivo. Il progetto per una vita autonoma e indipendente
Antonio Magarò, Università degli Studi Roma Tre
Tavolo 3 – Vitalità e accessibilità
Coordinano:
Alessandro Bruni, INU Umbria
Piero Toseroni, INU Umbria
Geografie dell’abbandono: un atlante per il territorio milanese
Emanuele Garda, Università di Bergamo
SLOW Aquileia. Un’agenda strategica per una piccola città re-attiva
Elena Marchigiani, Università degli Studi di Trieste, Dipartimento di Ingegneria e Architettura, e Nicola Vazzoler, Comune di Aquileia
Il sistema dell’accessibilità, strategia per un centro storico più efficiente
Moreno Landrini, Comune di Spello
La rigenerazione socio-territoriale attraverso i processi di agroforestazione partecipata: il caso del Parco della Vettabbia
Alice Giulia Dal Borgo, Università di Milano
Il contributo dei mercati al miglioramento dell’accessibilità nei quartieri
Oscar Cattaneo, Confcommercio Genova, e Carla Peirolero, Associazione Suq Genova
Tavolo 4 – Servizi per la città inclusiva
Coordinano:
Luca Marzi, Università degli Studi di Firenze
Anna Rabbia, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT
Microservizi urbani per la comunità locale
Gaetano Manuele, CTS Città Accessibile a Tutti
Qualità dei percorsi urbani: il caso di Pietra Alta a Torino
Maurizio Bocconcino, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Politecnico di Torino
#Casaè: il social housing a servizio dell’emergenza
Andrea Masante, GERICO soc. Coop. Sociale
Edifici intelligenti, nuovi paradigmi per la protezione e assistenza alle categorie deboli. Un caso reale
Francesco Tomasoni, Amministratore Delegato HALLESS
Dialogo con la città e aspetti di condivisione con il quartiere nei progetti di Social Housing
Cinzia Staglianò, InvestiRE SGR
Termine seconda parte Tavoli in simultanea
Conclusioni in plenaria
Sintesi del dibattito sviluppato nei Tavoli:
Piera Nobili, CERPA Italia Onlus, e Caterina Silvestri, Architetto
Francesco Alberti, INU Toscana, e Anna Rabbia, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT
Alessandro Bruni, INU Umbria, e Piero Toseroni, INU Umbria
Ore 18,30 – Termine dei lavori
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Contributi