Sandra Vecchietti, INU Emilia-Romagna


Contenimento del consumo di suolo e rigenerazione urbana sono le due strategie generali che la legge regionale 24/2017 assegna al Piano urbanistico generale (PUG). L’individuazione di un periodo transitorio entro il quale i Comuni avrebbero dovuto adeguare i propri strumenti urbanistici alla nuova legge ha portato all’avvio della redazione di numerosi PUG, che sviluppano i contenuti nuovi definiti nella legge.

La dimensione strategica, largamente sviluppata all’interno del Piano, definisce nella Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale, le politiche, gli obiettivi e le azioni da perseguire nel PUG; consente di guidare lo sviluppo urbano garantendo coerenza tra gli interventi e le altre politiche territoriali, e prefigura il disegno della città futura pubblica e privata, riferimento di ogni trasformazione.

Il progetto della città pubblica è uno dei contenuti più innovativi e qualificanti il nuovo Piano. Lo caratterizzano: la transcalarità delle dotazioni che vanno dalla dimensione di prossimità a quella urbano-territoriale; una maggiore gamma di tipologie che includono non solo l’edilizia residenziale sociale, ma anche interventi finalizzati ad un maggiore confort urbano (dotazioni ecologiche e ambientali), alla riduzione dei rischi (alluvionale costiero, fluviale e pluviale), alla mitigazione adattamento ai cambiamenti climatici; ma anche la multifunzionalità che può assumere, nel senso che una dotazione può assolvere a più funzioni.
Il seminario intende portare alla discussione questi temi, analizzando come nei vari casi sono stati approcciati e sviluppati.


 

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