A cura di
Vittorio Salmoni, INU – URBIT
Marichela Sepe, INU
Dopo aver discusso dei luoghi della cultura ,motori primari di rigenerazione urbana, degli attori del cambiamento, del rapporto tra rigenerazione culturale , continuità urbana e coinvolgimento delle comunità sociali , “la cultura che rigenera” , convegno giunto alla VI edizione si occuperà di nuovi temi e casi che espandono il raggio di interesse e lo scenario di riferimento individuando nuovi partner per un comune percorso di ricerca .
I casi dal territorio ,che hanno riscosso notevole audience nelle passate edizioni , sino, per alcuni , a conseguire premi quali esperienze esemplari, torneranno con nuove progettualità in cui le arti e le comunità culturali costituiscono l’elemento centrale.
La Rigenerazione urbana si nutre di conoscenze, saperi e memorie.
Gli Archivi divengono sempre più indispensabili per accrescere saperi finalizzati ai processi di cambiamento.
Un esempio concreto è rappresentato dall’Archivio Storico delle Arti Contemporanee (ASAC) della Biennale di Venezia, che ha riqualificato aree storiche della città. trasformando spazi industriali dismessi in poli di innovazione sociale ed economica.
L’ASAC, che dialogherà con l’Archivio dell’INU, custodisce dal 1895 il patrimonio documentale di arte, architettura, cinema, danza, musica e teatro. Il suo ruolo nella rigenerazione urbana si articola su più livelli:
- Rigenerazione dell’Arsenale: La creazione della nuova sede e del Centro Internazionale della Ricerca all’interno degli spazi dell’Arsenale restituisce alla città un’area storica strategica, trasformandola in un luogo di scambio e produzione culturale attiva.
- Conservazione e Accessibilità: Il recupero architettonico degli spazi garantisce condizioni microclimatiche ottimali per i documenti, rendendo l’archivio fruibile a studiosi e cittadini t
- Connessione con il Territorio: L’integrazione con le esposizioni Arte e Architettura e con la Biblioteca situata ai Giardini nserisce la memoria storica al centro della vita cittadina.
La rigenerazione urbana è, infine, sempre più indagata per le molteplici interpretazioni che offre nella sua evoluzione sperimentale.
La rigenerazione di genere è un approccio alla pianificazione e trasformazione delle città che tiene conto delle diverse esigenze, esperienze e modalità di utilizzo degli spazi urbani da parte di donne, uomini e persone con identità di genere diverse. L’obiettivo è progettare città più inclusive, sicure, accessibili ed eque.
La rigenerazione urbana tradizionale si concentra sul recupero di aree degradate, edifici e spazi pubblici. La prospettiva di genere aggiunge un’analisi di come lo spazio urbano influenzi diversamente la vita quotidiana delle persone, come gestire gli spostamenti utilizzare maggiormente il trasporto pubblico e gli spostamenti a piedi, percepire maggiormente il rischio di insicurezza negli spazi pubblici.
Il programma dell’evento è in corso di definizione.
English
Accedi all'area riservata