A cura di Iginio Rossi, Francesco Sbetti, INU – URBIT
La promozione della mobilità attiva, negli ultimi anni, ha assunto un’importanza sempre più rilevante nello sviluppo di politiche, strategie, strumenti, modalità e soluzioni per migliorare il bene-essere delle persone e conseguentemente la salute collettiva generando ricadute positive sulla sanità pubblica, tutto ciò nonostante questi argomenti rivestano ancora ruoli non particolarmente diffusi nell’assetto politico e socio-culturale.
In questa visione integrata agisce anche l’efficienza di città e territori che attraverso la rete degli spostamenti implicano l’impegno fisico delle persone che li compiono, ovviamente la mobilità attiva per “funzionare” deve essere inserita nella più generale mobilità sostenibile in grado di connettere pedonalità, cammini, ciclabilità, ferrovie, trasporto pubblico locale, ma anche deve essere inserita in politiche che riescano ad incidere su modelli e stili di vita più attenti all’ambiente e alla salute.
L’OMS che definisce la mobilità attiva una strategia “win-win”, da tempo è impegnata: nel sostegno attraverso la raccomandazione da svolgere almeno 150-300 minuti a settimana di attività aerobica moderata; nella sottolineatura dei benefici sanitari e ambientali che riducono i rischi di malattie cardiovascolari e il miglioramento della salute mentale e dell’aspettativa di vita; nei benefici ambientali con riduzione delle emissioni di gas serra e miglioramento della qualità dell’aria; nell’indicazione delle principali strategie di promozione sostenendo la realizzazione di infrastrutture sicure (spazi pedonali e piste ciclabili) e campagne di sensibilizzazione per stili di vita attivi.
Attraverso il portale di epidemiologia per la sanità pubblica “EpiCentro”, annualmente, l’Istituto Superiore di Sanità pubblica i dati del sistema di sorveglianza PASSI che, tra i diversi comportamenti salute-correlati posti sotto osservazione, misura anche la mobilità attiva praticata dalle persone in età 18-69 anni in Italia, con indicatori sia per la mobilità generale, per tragitti a piedi e in bicicletta, sia per la quota di persone che raggiungono i livelli di attività fisica raccomandati dall’OMS. Relativamente al periodo 2023-2024, a livello nazionale, il 42% degli intervistati dichiara di praticare mobilità attiva, ossia di essere andato in bicicletta e/o a piedi al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani nel mese precedente l’intervista. Rispetto al valore soglia individuato dall’OMS di 150 minuti settimanali di attività fisica, il 19% risulta fisicamente attivo con la sola pratica della mobilità attiva, il 22% parzialmente attivo mentre il restante 59% della popolazione si sposta con veicoli a motore (privati o pubblici) senza o con trascurabili tragitti a piedi o in bicicletta. I dati PASSI permettono di profilare ulteriormente secondo diverse caratteristiche sociodemografiche e relativamente alla quota di chi raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati dall’OMS attraverso la mobilità attiva che risulta essere maggiore tra le fasce più giovani (18-24enni), fra le donne, fra le persone con alto livello di istruzione, fra gli stranieri e nei residenti nelle Regioni settentrionali, a confronto con il resto del Paese.”
All’interno della visione dell’OMS, con un inquadramento nazionale e a partire da alcune buone pratiche regionali e locali, l’incontro proposto da Urbanpromo entra nel merito delle pratiche per attuare la “saldatura” tra l’efficacia degli ambiti urbani e il miglioramento del bene-essere collettivo puntando sulla mobilità attiva. Risulta utile riuscire a individuare ed esaminare qual è la “postura” e quali sono le politiche, le strategie, gli strumenti e le soluzioni che stanno attuando gli enti titolari del più generale governo della mobilità e gli altri soggetti pubblici e privati coinvolti.
PROGRAMMA
14:30 Inizio dei lavori
Introduce e modera
Iginio Rossi, INU – URBIT
14:45 Prima parte
Salute pubblica, bene-essere delle persone, efficienza delle città
Intervengono
“Mobilità attiva in Italia: i dati del sistema di sorveglianza PASSI“
Valentina Possenti, Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e La Promozione della Salute, (CNaPPS), Istituto Superiore di Sanità
“Mobilità attiva, strategie e pratiche per il piano urbanistico”
Francesco Sbetti, INU
15:25 Seconda parte
Mobilità, spazi pubblici, accessibilità, promozione, visione integrata
Intervengono
“Stazioni ferroviarie italiane: raggiungibilità, accessibilità, inclusione, progetti, i casi delle stazioni di Lecce e Giovinazzo”
Renata Verghini, Responsabile Pianificazione e sviluppo network punti di accesso alla rete, Direzione Strategie, Sostenibilità e Pianificazione Sviluppo Infrastrutture, RFI
Simona Cristofari, Responsabile Pianificazione e sviluppo servizi e accessibilità di stazione, Direzione Strategie, Sostenibilità e Pianificazione Sviluppo Infrastrutture, RFI
Roberto Laghezza, Responsabile Sviluppo e infrastrutture area centro sud adriatica, Direzione Strategie, Sostenibilità e Pianificazione Sviluppo Infrastrutture, RFI
“La promozione della mobilità attiva negli spostamenti casa-lavoro con riferimento al piano e alla legge regionale sulla salute: l’esperienza del BikeToWork in Emilia-Romagna”
Alessandro Meggiato, Settore Trasporti Infrastrutture e Mobilità sostenibile, Regione Emilia-Romagna
“Gli interventi per la mobilità sostenibile nella programmazione regionale, ridurre i costi esterni e l’impatto ambientale dei trasporti”
Enrico Becattini, Direzione Mobilità, Infrastrutture e Trasporto Pubblico Locale, Regione Toscana
16:30 Pausa
16:45 Terza parte
Mobilità attiva, trasporto pubblico, sicurezza delle infrastrutture, promozione
Inervengono
“Il ruolo dell’accessibilità percepita nella scelta di spostarsi a piedi: un caso di studio nella Città Metropolitana di Cagliari”
Francesco Piras e Italo Meloni, Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura, Università di Cagliari
“Politiche e visione per la mobilità sostenibile”
Cristiano Spiller, Assessore ai Lavori Pubblici e alla Mobilità, Comune di Vicenza
Carlo Andriolo, Direttore Settore Mobilità, Trasporti e Infrastrutture, Comune di Vicenza
“Ciclovia della salute: ambiente, sport e alimentazione per conoscere il territorio e promuovere il turismo lento”
Giovanni Aramini, Tutela del patrimonio naturale – parchi e aree naturali protette, Regione Calabria
“La città per le persone, politiche per il benessere urbano”
Giovanna Cepparello, Assessora alla mobilità, cura dello spazio urbano, gestione rifiuti, Peba e accessibilità, politiche del cibo. Comune di Livorno
Dibattito e conclusioni
18:30 Chiusura dei lavori
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