Iginio Rossi, Alessandro Bruni, INU – URBIT
in collaborazione con PREDIF – Piattaforma di rappresentanza statale per le persone con disabilità fisiche, Spagna


La già insufficiente accessibilità per tutti delle nostre città si sta ulteriormente aggravando in seguito alle barriere prodotte dai cambiamenti climatici che rendono, con temperature anomale e condizioni meteoriche disagevoli nonché tragiche, sempre più difficile lo svolgimento della vita collettiva e individuale delle persone in particolare riferite ai processi di invecchiamento, marginalità e fragilità della popolazione. Processi che affiancati a quelli derivanti dall’emergenza sanitaria assumono ruoli ed effetti maggiormente destabilizzanti su inclusione e accessibilità di città e territori essendo stato verificato che le persone più fragili hanno visto maggiormente ridotto il loro livello di autonomia. Tutto ciò impone, al fine di individuare nuovi percorsi risolutivi, molteplici ripensamenti riguardanti approcci, innovazione degli strumenti, riequilibrio delle priorità e integrazione delle politiche.

L’incontro si propone di porre a confronto politiche, piani e progetti che mostrano coerenza con la necessaria re-interpretazione del funzionamento urbano. Il quesito di base potrebbe essere: come interpretare gli spazi pubblici in relazione alle condizioni imposte dall’emergenza sanitaria, con attenzione alle categorie più fragili e marginalità, per città più resistenti ai cambiamenti climatici.
Un momento di discussione allargato anche ad altre esperienze europee su casi significativi per orientare e indirizzare le pubbliche amministrazioni ma anche altri soggetti coinvolti nel dibattito per ragionare e capire cosa si sta facendo, come si sta procedendo e quali sono le prospettive ma anche come si ritiene di poterle raggiungere.