Gianni Biagi, Direttore URBIT
La grande crisi pandemica mondiale determinata dal Covid19 ha aperto, forse per meglio dire ha costretto a aprire, una riflessione sul tema di come le città contemporanee sono state pensate e costruite. Una riflessione che investe i fondamenti delle discipline che si interessano di città e di costruire luoghi per la vita dell’uomo. L’Istituto Nazionale di Urbanistica ha prodotto un documento sul tema e molti studiosi hanno svolto riflessioni su come riorganizzare la città, l’abitare, il vivere urbano.
Questo seminario vuole offrire una prima pacata riflessione su questi argomenti partendo da due introduzioni (due riflessioni a voce alta) di chi per professione indaga sulla natura e storia dell’uomo e del suo pensiero e da chi insegna come si devono trasporre sul territorio e nelle costruzioni le esigenze del vivere contemporaneo.
Urbanpromo Green che fino dalla sua nascita ha avviato un confronto con le nuove tendenze e i nuovi materiali per costruire città più “umane” e “naturali” ha anche invitato a questa riflessione esperti di diversi settori e competenze per consentire una riflessione ampia e non convenzionale.
PROGRAMMA
Presentazione:
Gianni Biagi, Direttore URBIT
Riflessioni di apertura:
Sergio Givone, Filosofo
Introduzione:
Il ruolo dello spazio pubblico come risorsa ante pandemia
Giuseppe De Luca, Professore di Urbanistica Università degli Studi di Firenze
Città adattive per un pianeta che cambia. L’era dell’eco-responsabilità
Daniele Menichini, Presidente Associazione Culturale Green Hub
Harmonic Innovation Living – Un nuovo modello di abitare per comunità resilienti
Valerio Barberis, Professore Progettazione Architettonica Università degli Studi di Firenze
Le nuove declinazioni dell’abitare post Covid19 tra innovazione e riscoperta
Donatella Wallnofer, Architetto “Architettura del Benessere”
Il ruolo degli edifici come strumento di prevenzione e promozione della salute pubblica
Gaetano Settimo, Istituto Superiore di Sanità
Città: insieme di “luoghi di condensazione sociale”
Massimo Pica Ciamarra, Vicepresidente della “Fondazione Italiana di Bioarchitettura e l’antropizzazione sostenibile dell’ambiente”
Conclusione dei lavori:
Michele Talia, Presidente INU
English
Ridisegnare le citta’ per renderle piu’ sane piu’ vivibili, , resilienti e sostenibili .
Da tempo ci stiamo ponendo il tema della resilienza urbana ai fenomeni derivanti dai cambiamenti climatici , oggi si pone con urgenza quello dell’emergenza sanitaria critica e del periodo post lockdown .
Questi temi influenzano tutti i domini e i sistemi di una Citta’ .
A breve-medio termine l’urbanismo tattico consente di ridisegnare gli spazi pubblici e le strade per i cittadini e non per le auto . La spinta decisa verso la costruzione di nuovi quartieri come eco-quartieri sostenibili e vivibili puo’ consentire una migliore qualita’ della vita rispetto al centro urbano e una citta’ compatta . Lo sviluppo di nature based solutions nella Citta’, della forestazione urbana e del verde urbano consentono di incrementare la qualita’ dell’aria e il benessere e mitigare i fenomeni quali ad es. isole di calore e flooding. A livello di edificio spazi abitativi multifunzionali e flessibili , superfici piu’ ampie e balconate con verde pensile , connessioni digitali rendono le abitazioni piu’ vivibili e hub di vita e lavoro .
Politiche pubbliche programmatorie e regolatorie, condivise e coprogettate, prese sulla base della conoscenza del sistema Citta’ e della sua evoluzione dinamica consentono di affrontare con competenza questi temi.