Ennio Nonni, INU – URBIT; Diletta Marabini, Psicologa
Il verde nelle sue molteplici declinazioni (dal giardino pensile alla foresta urbana) ha da qualche anno catturato le attenzioni di un vasto pubblico.
Guardando alla dimensione urbana è certo che il verde rappresenta un traino per la rigenerazione delle periferie, per il contrasto al cambiamento climatico, incidendo quindi sulla salute pubblica e sul benessere della vita quotidiana. La salute dell’uomo e quella del pianeta non è indifferente rispetto al verde nella città in quanto la natura costituisce quel filtro naturale, aggiuntivo e insostituibile per assorbire gli effetti di una evoluzione che è in continua e non prevedibile mutazione. Città e periferie sempre più grigie, stili di vita fuori scala e in questo preciso momento storico anche una crescente sensazione di solitudine e di inadeguatezza delle discipline tecniche, impongono di ritrovare un nuovo equilibrio per vivere un ordine naturale.
La finalità, avendo sempre come traguardo “il verde” è quella di andare oltre l’aspetto progettuale, tecnico, legislativo, urbanistico (gli effetti) per affrontare l’argomento in senso circolare, andando alle sue radici.
Come ritrovare quello spazio naturale dentro e fuori per vivere secondo natura? Come ricostruire insieme case, città e un nuovo mondo che sia a misura di essere umano? Da dove cominciare per garantire quell’equilibrio fra ambiente costruito e naturale attraverso la dimensione visibile del verde urbano?
Obiettivo del convegno è un dialogo interdisciplinare, che accantonati i tecnicismi, porti ad esplorare, da qualificati punti di vista diversi, una nuova dimensione del verde basata su un’evoluzione armonica che unisce lo spazio interiore e la città.
PROGRAMMA
Coordinano gli interventi:
Ennio Nonni, Architetto, INU – URBIT
Diletta Marabini, Psicologa
Legami invisibili: biologia della gentilezza e città gentili
Daniel Lumera, Sociobiologo, esperto nelle scienze del benessere
Perché è necessario costruire città sostenibili per essere cittadini migliori
Tommaso Perrone, Direttore testate giornalistiche di LifeGate
Agronica
Andrea Branzi, Architetto e designer
La natura contemporanea
Emanuele Coccia, Filosofo, docente EHESS Parigi
Tutto è connesso: foreste e benessere delle comunità
Giorgio Vacchiano, Università Statale di Milano
La città nella campagna
Lucio Cavazzoni, Sociologo, Presidente Goodland
Il valore dell’interconnessione: geologia e città sostenibili
Gonzalo Rivas, Consulente scientifico Origens, UNESCO Global Geopark
Verde pubblico in città: terapia del cuore, terapia sociale
Padre Bernardo Gianni, Abate di San Miniato al Monte, Firenze
Conclusione dei lavori:
Gianni Biagi, Direttore URBIT
Nell’ambito dell’evento Urbanpromo Green sul tema “Il verde che cura” si terrà un’intervista a Immaculata De Vivo, docente di Medicina alla Harvard Medical School e di Epidemiologia alla Harvard School of public Health, una delle massime esperte mondiali nel settore della epidemiologia molecolare e della genetica del cancro. L’intervista focalizza il punto di vista dello scienziato sullo stretto rapporto fra la salute e l’ambiente di cui il verde è componente insostituibile.
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