Stefano Stanghellini, Presidente URBIT
Il convegno si compone di due parti.
La cornice della prima parte è costituita dall’attività di pianificazione che alcune Città Metropolitane hanno intrapreso, svolgendo le funzioni loro attribuite dalla legge 56/2014 con l’adozione di alcuni elementi di spiccata originalità. Fra le attività avviate, alla luce dei 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, stanno suscitando particolare interesse i contenuti e l’articolazione del Piano Strategico Metropolitano e del Piano Territoriale Metropolitano, nonché le loro reciproche interdipendenze.
Nella seconda parte, l’attenzione del convegno si sposta sui percorsi di pianificazione che alcuni Comuni di piccola e media dimensione hanno intrapreso per realizzare politiche di rigenerazione urbana e di contrasto del consumo di suolo. Si tratta di piani di diversa forma, con differenti riferimenti normativi regionali, che testimoniano alcune peculiarità degli attuali approcci progettuali.
Se sei interessato a partecipare allo sviluppo del programma di questo convegno, puoi lasciarci un commento o una segnalazione nella successiva sezione “contributi”.
PROGRAMMA
Ore 9,30 -12,30
Prima Parte: Città Metropolitane
Introduce e coordina:
Roberto Mascarucci, Università degli Studi di Pescara, Coordinatore Community INU Area vasta
Relazioni:
Contenuti e Forma del Piano Territoriale Metropolitano di Firenze, in formazione.
Carlo Pisano, Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Firenze
Davide Cardi, Funzionario della Direzione Progetti Strategici, Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Milano
Pietro Mezzi, Consigliere Delegato Pianificazione Territoriale e Ambiente, Città Metropolitana di Milano
Cinzia Cesarini, Responsabile Servizio pianificazione sovracomunale – Città Metropolitana Milano, Project Manager progetto Life Metro Adapt.
Città Metropolitana di Bologna
Valentina Orioli, Dipartimento di Architettura Università di Bologna, Vice sindaca Comune di Bologna
Il PON Città Metropolitane
Giorgio Martini, Autorità di gestione dei programmi operativi nazionali relativi alle Città Metropolitane, Agenzia per la Coesione Territoriale
Ore 12,30-13,30
Seconda Parte: Declinazioni di Piani comunali
Focus Comuni di medie dimensioni
Introduce e coordina:
Francesco Rotondo, Università delle Marche, Presidente INU Puglia
Relazioni:
Cesare Trematore, Dirigente Settore Gestione del Territorio, Comune di Giovinazzo
Moreno Landrini, Sindaco di Spello
Conclusioni
Michele Talia, Presidente INU
English
Curators and speakers
Stefano Stanghellini
INU - URBIT
Architetto, già Presidente dell'Inu e Professore ordinario di Estimo nell'Università Iuav di Venezia, ha indirizzato la sua più recente attività sulla fattibilità multidimensionale dei progetti urbani.
Roberto Mascarucci
Università degli Studi di Pescara, INU
Il Prof. Roberto Mascarucci si occupa di progettazione del territorio, di pianificazione territoriale strategica, di valutazioni ambientali e di fattibilità degli interventi. Su questi temi ha pubblicato diversi libri e oltre cento paper scientifici.
Carlo Pisano
Università degli Studi di Firenze
Ricercatore in Urbanistica presso il DIDA – Università di Firenze. I principali campi di ricerca riguardano lo studio delle strategie di Regional Design e di Visioning in Europa a livello metropolitano e regionale e dei processi di rigenerazione urbana di aree in trasformazione.
Davide Cardi
Città Metropolitana di Firenze
Davide Cardi, architetto presso la Città Metropolitana di Firenze, si occupa dal 1997 di pianificazione territoriale. Ha coordinato la realizzazione di vari strumenti urbanistici comunali. Attualmente partecipa alla redazione del Piano Territoriale Metropolitano.
Michele Talia
INU
Michele Talia è professore ordinario di Urbanistica presso la Scuola di Architettura e Design dell'Università degli Studi di Camerino. In qualità di consulente di pubbliche amministrazione ha coordinato i gruppi di progettazione del Piano Strutturale e del Regolamento Urbanistico del Comune di Siena e del Piano Strategico della Provincia di Teramo.
Contributi